Escursione (MTB) del 10/01/2010 n. 985

LE VILLE ROMANE DI CASTEL DI GUIDO




Nulla è dovuto agli accompagnatori per ciascuna escursione; per partecipare occorre iscriversi preventivamente all'associazione; le nostre attivita' saranno accessibili SOLO ai soci regolarmente iscritti e con certificato medico valido.
ATTENZIONE: NON è piu' possibile iscriversi o rinnovare l'iscrizione e/o consegnare il certificato medico scaduti alla partenza dell'escursione.


Contatti e organizzazione

  
 Fabio Canova (Grignani) - Tel.: 335/7802199
  
  
  

Note Significative del percorso

 
IMPEGNO FISICO (1-5): 2 (MEDIO-FACILE) Lunghezza del Percorso: 35 km.
DIFF. TECNICA (1-5): 3 (MEDIO) Dislivello: 300 metri
LIV. GENERALE (1-6): 2 (MEDIO-FACILE) Pranzo al sacco: NO
  
  
  

Orari - Appuntamenti - Partenza

 Ritrovo: ore 8.30
Partenza: ore 9.00
Luogo: Stazione Ferroviaria di Maccarese-Fregene
  

Note

Come arrivare
Il luogo dell'appuntamento si raggiunge dalla SS1 Aurelia uscendo al KM 21 al bivio per Fregene. All'uscita seguire le indicazione per Fregene e dopo circa 5 KM si raggiunge la stazione. In alternativa si può prendere l'autostrada Roma-Civitavecchia ed uscire al casello Maccarese-Fregene e da li a circa 1 Km c'e la stazione.
C'e anche la possibilità di raggiungere la stazione attraverso la linea ferroviaria FR5. Partenza da Roma Termini alle 7.39; fermate a Roma Tuscolana 07:44; Roma Ostiense 07:49; Roma Trastevere 07:53; Roma S. Pietro 07:58; Roma Aurelia 08:04; arrivo a Maccarese-Fregene 08:13.
Per il rientro c'e un treno alle ore 13,38
  

Situazione acqua

PRESENTE
 presente alla partenza ed in 1 punto lungo il percorso
  
  
  

Il Casco e'sempre Obbligatorio.
Tra gli accessori, portate con voi un buon paio di occhiali, i guanti e il kit per le riparazioni. Fate sempre attenzione e seguite le indicazioni degli accompagnatori.
Verificate di essere in regola con la tessera associativa

  

N.B.: Il modulo di Iscrizione al Gruppo MTB Pedalando scaricabile dal sito. Di seguito un estratto: Dichiaro di ben conoscere ed accettare senza riserve tutte le norme dello Statuto della Associazione e le disposizioni regolamentari; in particolare durante le escursioni dovro' indossare sempre il casco (a pena di esclusione) ed osservare le istruzioni impartite dai partecipanti coordinatori.

N.B.: Lungo i (pochi) tratti asfaltati:
a) prestare attenzione alle immissioni dalla parte sterrata verso quella in asfalto;
b) procedere con cautela e in fila indiana [Codice della Strada, art. 182 - cfr. il sito ACI]

  
  
  
  

Descrizione Storico/Ambientale

Castel di Guido è un'oasi di verde alla periferia di Roma, costituita da colline coperte di una ricca vegetazione spontanea e artificiale. In queste colline, composte da un impasto di detriti sono state effettuate sin dal 1980 numerose campagne di scavo effettuate dall'Istituto di Paleontologia dell'Università di Pisa. Durante gli scavi sono stati ritrovati tantissimi reperti del genere "homo" e di animali preistorici che ci testimoniano quanto importanza abbia avuto nell'arco dei secoli la nostra zona.
Quando i primi uomini arrivarono nella nostra zona la valle, in via di formazione, ingombra di acquitrini e paludi, appariva come una steppa in cui si estendevano senza argini, il Tevere, il Galeria, l'Arrone. I monti coperti di foreste, dominavano queste solitudini in cui si aggirava l'elefante, l'ippopotamo, il rinoceronte, il cavallo, il bue e altri animali più piccoli. I primi abitanti cacciavano, allevavano e coltivavano con rudimentali strumenti. Essi hanno preparato il terreno agli Etruschi. La città etrusca Ceri, commerciava con "Lorium" vino e grano. Lorium o Laurentum, era il nome dell'attuale Castel di Guido. Nome che deriverebbe dal lauro pianta molto diffusa nella zona e tanto apprezzata dai romani di cui abbiamo numerose tracce.
Dai resti archeologici sappiamo che nella nostra zona sorgeva un abitato Romano sul quale in seguito si stabilì un altro centro di importanza tale da divenire sede Vescovile. In questo abitato sorgeva una villa imperiale appartenente ad Antonio Pio e Marco Aurelio. Durante il Medioevo, il Papa Zaccaria, intorno all'anno 246, per rifornire Roma di cereali e carni si impossessò delle terre di Lorium dove vi costruì la "Domus cultae" che erano delle aziende agricole autonome. Lorium, Domus cultae, efficiente e ricca, attirò a Roma i Saraceni che avevano occupato la Sicilia. Papa Sergio II chiamò in suo aiuto Guido I duca di Spoleto e Camerino che riuscì, con l'aiuto anche dei contadini, a sconfiggere l'esercito saraceno che si era radunato sulla via Aurelia nei pressi di Lorium. In memoria di questa liberazione e delle gesta di quei cavalieri, i "Butteri" odierni della campagna romana, il 25 aprile celebrano il Palio della Mezzaluna. Dall'846 all'876 i Saraceni tornarono e, con rabbiose escursioni piratesche, fecero del nostro territorio terra bruciata. Di Lorium e di altre zone non ne resterà nessuna traccia. Di questo periodo, ci restano, come ricordo di un tempo sepolto, le torri saracene, che avevano la funzione di segnalare il pericolo con il fumo. Da noi resta la torre della Bottaccia . Un documento di Papa Alessandro IV del 1256 ci conferma che parte della tenuta di Porcareccia di cui faceva parte anche Castel di Guido, fu affidato da papa Innocenzo I all'ordine ospedaliero di Santo Spirito. Il 20/09/1980 tutte le proprietà dell'istituto di S.Spirito passarono in proprietà del Comune di Roma che tutt'ora gestisce realizzando un vasto programma di forestazione e con il concorso della L.I.P.U., di protezione delle rondini e di tantissime altre specie di uccelli. Gestisce inoltre una fattoria, i cui prodotti (carne, formaggio, miele ecc.) sono venduti al pubblico.
(Fonte: http://digilander.libero.it/boccea590/storiaguido.html)
Durante il tragitto visiteremo gli scavi di due ville romane, la villa delle Colonnacce (http://www.ritadietrich.it/articoli%202004/villa%20dele%20colonnacce.htm) e la villa dell'Olivella (http://www.universytv.it/informazione/olivella.php) dove tra l'altro e visibile un bellissimo mosaico.
  
  
  

Descrizione Tecnica

Il percorso si svolge per circa il 90% su sterrato, non presenta grosse difficolta tecniche tranne per alcuni tratti di single track nel bosco e all'interno della riserva della LIPU.
  
  
  
  
  
  

Ricordatevi sempre:
Cercate di non andare mai soli.
Se fate uscite solitarie, lasciate sempre detto dove andate e quanto avete intenzione di restare fuori! Nelle uscite di gruppo, portate con voi il Tesserino di Pedalando. Per motivi assicurativi, non e' possibile autorizzare all'escursione persone non in regola con il tesseramento. La bici deve essere sempre in ordine, controllata e verificata. La sicurezza e la prudenza sono fondamentali per se stessi e per gli altri. Comportamenti irresponsabili non sono tollerati.



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