Brava Monica, te la sei cavata alla grande! Perdere il sonno di una notte e dedicarlo alla bici non è cosa da tutti. Molti si chiederanno perchè fare un sacrificio simile, oppure perche andare in bici di notte quando non si possono apprezzare i panorami. Per me è stato per curiositá e per accettare una nuova sfida. La notte, poi, aggiunge una dimensione completamente diversa, si sentono finalmente i suoni della natura ed il tutto sembra un pò fiabesco. Inoltre, anche il semplice restare svegli non è scontato. Per mè è stata una bellissima esperienza e penso che la ripeterò con altre notturne, magari randonnèe. Per dire due parole sulla Roma bike night, farei i complimenti all'organizzazione che ha saputo mettere su un evento del genere con percorsi sterrati molto belli. Gli ultimi 15 km , ad esempio, fatti alle luci dell'alba, erano in mezzo a campi di grano e vitigni e con lo sfondo delle cave di marmo . Il ristoro in una terrazza panoramica a Cori con prodotti di una pasticceria locale e l'arrivo nella suggestiva tenuta antonelliana sono state delle vere perle. Poi della compagnia che dire? Top:Il grande Davide ed una divertentissima Monica! Dispiace per Pierino che ha dovuto rinunciare per problemi personali.
Infine, occorre considerare che abbiamo pedalato con una temperatura tra i 20 ed i 25 gradi. Non male, direi. Unico neo , il guasto meccanico che ha costretto Davide a fermarsi un pò prima. Anche in questo caso l'organizzazione è stata impeccabile, hanno subito inviato il furgone con i meccanici che, non potendo risolvere subito il problema, hanno accompagnato Davide, prima al punto ristoro di Cori e poi all'arrivo. Nonostante ciò direi che per tutti e tre è stata una bella pagina da aggiungere ai nostri ricordi di bici.
Alla prossima!