Ema996
Grazie per gli ottimi consigli, io ovviamente vorrei appassionarmi a questo sport e vorrei farlo nella maniera meno traumatica, ovvero come è stato per me con le moto.... prima qualche semplice uscita fuori porta poi qualche strada un po' più impegnativa per poi finire a domare cavalli in pista....
Per ora sono uscito nel parco "sotto casa" diciamo che più che le gambe devo abituarmi alla sella :) però è ovvio che la mia aspirazione è quella di esplorare nuovi sentieri tra boschi e natura di ogni genere... ovviamente con una bella compagnia per riempire ulteriormente la mia vita di momenti felici.
darò un'occhiata all'uscita della Marciliana.... (zona molto bella tra l'altro).... Sabato continuerò il mio giro lungo Aniene magari per un paio di volte e vediamo come mi troverò..... se magari qualcuno che è in zona vuole unirsi....il mio cell 3476693314.
Ciao Emanuele
wii
......non cominciare con un giro di questo pazzo scatenato!!!!giangi
il mio è solo in consiglio il sottoscritto ha inziato in questo modo: non facevo caso a quanti km avrei dovuto fare per fare fiato e gamba ,ma semplicemente saltavo in sella e pedalavo km su km senza fare caso alle salite o discese era la costanza di fare le cose con la volontà di farlo .Ti premetto che la mia terza uscita in assoluto è stata da San gregorio da Sassola al Monte Guadagnolo (e molti pedalandiani ti sapranno dire che dislivello c'è),e chiaro che quando sono ritornato a casa ero distrutto, ma dopo due giorni ero di nuovo in sella per un'altra faticata. Io non ho mai seguito tutte quelle tabelle che vengono pubblicate per fare allenamenti è sempre stata la mia volontà e la perseveranza nel fare quello che mi prefiggevo ed i risultati sono venuti da soli. Quindi salta in bici e pedala. Ciao da giangi
postino
Tanto per confonderti le idee, vorrei dire anche la mia:
più che i km all'inizio guarderei al tempo trascorso in sella, aumentando gradualmente il minutaggio, cercando di mantenere una velocità di crociera costante su percorsi pianeggianti ( in questo caso i parchi di Roma sono l'ideale).
Una volta raggiunta un autonomia di circa 2 ore, proverei a percorrere meno km ma ad una andatura più sostenuta oppure a metterci dentro un pò di dislivello (salite) ma tornando a casa sempre integro e non "incapace di intendere e di volere" come afferma qualcun altro.
Se vai oltre i tuoi limiti all'inizio della pratica in MTB potresti avere una crisi di "rigetto" nei confronti della bici.
Ciao Paolo
Eppure non ti ho fatto ammazzare al giro di s.vittorino(ciò provato,ma ma detto buca).Vedo che la maggior parte di quelli che scrivono sono quasi d'accordo su quello che ho scritto io te lo ripeto per la seconda volta dai retta alla tua volontà e caparbietà vedrai che all'inizio è dura ma poi tutto ti sembrerà più facile monta in sella e pedala vieni pure alle nostre escursioni tanto troverai sempre qualcuno che ti spronerà a non demordere
......non cominciare con un giro di questo pazzo scatenato!!!!giangi
il mio è solo in consiglio il sottoscritto ha inziato in questo modo: non facevo caso a quanti km avrei dovuto fare per fare fiato e gamba ,ma semplicemente saltavo in sella e pedalavo km su km senza fare caso alle salite o discese era la costanza di fare le cose con la volontà di farlo .Ti premetto che la mia terza uscita in assoluto è stata da San gregorio da Sassola al Monte Guadagnolo (e molti pedalandiani ti sapranno dire che dislivello c'è),e chiaro che quando sono ritornato a casa ero distrutto, ma dopo due giorni ero di nuovo in sella per un'altra faticata. Io non ho mai seguito tutte quelle tabelle che vengono pubblicate per fare allenamenti è sempre stata la mia volontà e la perseveranza nel fare quello che mi prefiggevo ed i risultati sono venuti da soli. Quindi salta in bici e pedala. Ciao da giangi
Ciao Giangi!!
fisio66