Purtroppo ho avuto il piacere di conoscerlo poco, ma mantengo un ricordo chiaro legato a lui. Era il periodo in cui non perdevo una notturna e quella sera eravamo guidati dal grande Leon per i sentieri di Castel di Guido. Ad un tratto uno scivolone nella fila indiana di fari nella notte. Era Comandante che, tradito dall'erba alta, era finito con l'anteriore in un fosso. Alberto si rialza e, con una calma e fredezza estrema, si guarda un dito della mano vistosamente piegato verso l'esterno... Senza batter ciglio, tranquillizza tutti, si rimette in sella e torna alla sua auto per recarsi in ospedale a fare i dovuti accertamenti.
Quell'episodio resterà per sempre nella mia mente come immagine di freddezza e risolutezza che un uomo può dimostrare.
Buon viaggio Comandante!