Ecco l'oasi di Nazzano come appariva oggi pomeriggio quando due impavidi ciclisti vi si sono avventurati, il primo, Giramondo, ha fatto da apripista arrivando fino a Poggio Scalo (si era sparsa la voce, poi rivelatasi falsa, che malgrado la neve il porchettaro vicino la stazione fosse aperto e nulla l'avrebbe fermato), io invece essendo partito un'ora più tardi non ho potuto fare altro che seguire le tracce del famelico biker e incontrarlo a metà strada sulla via del ritorno.
Chiacchiere a parte è stata una bella esperienza, anche molto pesante, laddove le ruote affondavano in più di 30 centimetri di neve fresca, con un paesaggio a noi così familiare che appariva del tutto stravolto e trasformato, in alcuni casi anche in maniera drastica con grossi alberi che sotto il peso della neve sono caduti sul tracciato.
Forse domani pomeriggio si replica.
Saluti





