Questa la risposta data da Federica Gargiulo, responsabile comitato regionale AIRC Lazio in merito alla sperimentazione sugli animali.
A voi le conclusioni...
SPERIMENTAZIONE ANIMALE
Esponiamo, di seguito, qual è la posizione dell’AIRC in merito alla sperimentazione animale.
La ricerca di base è oggi svolta nell’ambito molecolare, studiando quindi il DNA e il suo prodotto - le proteine - con sistemi in vitro che escludono, di norma, l’uso di animali.
La ricerca cosiddetta preclinica si svolge anch’essa nella quasi totalità in vitro, tuttavia quando si è arrivati a produrre un nuovo approccio terapeutico, esiste un preciso mandato di legge che obbliga a provarne la possibile tossicità non direttamente sull’uomo, ma prima sugli animali da laboratorio. Questi test, tuttavia, sono a carico dell’industria farmaceutica, e non riguardano quindi le ricerche da noi finanziate.
Per le ricerche finanziate dall’AIRC e che richiedono l’impiego degli animali (topi da laboratorio, piccoli vermi, moschini, escludendo ogni altra specie), il nostro Comitato Tecnico-Scientifico esige sempre obbligatoriamente il parere del rispettivo Comitato Etico per la sperimentazione animale.
Questi Comitati, che sono istituiti presso ogni centro di ricerca da noi finanziato, includono, oltre a veterinari e ricercatori, anche persone che si occupano della difesa degli animali. Solo se il Comitato Etico dà parere positivo, dopo aver accertato l’importanza della ricerca, l’impossibilità di condurla con sistemi alternativi e, soprattutto, dopo aver ricevuto le garanzie che gli animali saranno salvaguardati da ogni sofferenza, l’AIRC ammette questi progetti ai propri finanziamenti.
AIRC – Direzione Scientifica