Con Sergio ho condiviso diverse uscite.
Almeno un paio di volte, ma credo di più, mi ha aiutato nella Pedalata nella Storia come "cane pastore" per contenere tutta quella massa di gente che c'è sempre. Poi mi ricordo che una volta al Circo Massimo, c'era un nostro bel raduno, venne con la mtb e la forca rigida in carbonio (e lì giù a disquisire di tecnica). Poi un'altra ancora, memorabile, facemmo un'uscita con Ezio che aveva detto sarebbe stata un'uscita tutta stradale. Mi ricordo che ci eravamo sentiti proprio in merito a questa caratteristica evidenziata da Ezio e ci eravamo detti che tanto valeva la pena di montare le slick stradali, lui ovviamente aveva anche la frcella rigida di cui sopra.
Che ve lo dico a fare? Ci siamo trovati ad andare per sentieri sterrati e... infangati! Stavamo lì all'ingresso del sentiero, tutti fermi, e dovevamo decidere cosa fare. Pensa che ti ripensa, non ce la siamo sentita di andarcene a casa e siamo andati con gli altri. Che ve lo dico a fare, i commenti si sono sprecati per tutto il giorno e anche in seguito ogni tanto il ricordo usciva prepotente. Mi ricordo che in quell'occasione conobbi Serenella.
Mi dispiace tanto che abbia terminato nel dolore il suo viaggio terreno, era simpatico e gentile. Sarebbe bello che nessuno se ne vada nel dolore, ma così è la vita e nessuna sa cosa ci riserva, bisogna solo saper accettare quello che viene. Certe volte non è facile, non è facile per niente.
Sentite condoglianze a tutta la famiglia.
Buon viaggio Lupacchiotto giallorosso.