zagor
Purtroppo anche io per problemi di lavoro non riesco ad andare ai funerali. E mi dispiace moltissimo. Non sapete quanto.
Dentro Pedalando io chiamo tutti per nome e pure con Lupacchiotto era così.
Ma con Sergio per me era speciale. Il rispetto personale che io reputo fondamentale per i rapporti umani, l'ho ricevuto io da lui mille volte di più. Da una persona più grande di me. Spesso invece da quelli più vecchi di te ti trovi presunzione, supponenza, sufficienza.
Sergio no, stava come un ragazzino sulla bici, ma aveva una vita sulle spalle che ti rigirava con gentilezza e disponibiltà come niente fosse.
Un Uomo insomma.
Una persona garbata, misurata, sempre sorridente, disponibile all'ascolto e al consiglio.
In una frase mi sono accorto di aver scritto le qualità minime di una persona normale, ma che oggi diventano rarità con la vita frenetica e stressante che viviamo quotidianamente.
E proprio da una mia battuta su questo modo di vivere, col sorriso Sergio mi diede dei consigli con pochissime parole.
Rimasi quasi ad occhi aperti apprezzando l adisponibilità e il modo gentile con cui lui mi diede quei preziosi consigli, da portarsi sempre in tasca.
La famiglia, l'amicizia.
Qualcuno quando mi rivede ad un giro dopo tanto tempo mi chiede sempre 'Zagor, perchè non ti fai vedere più spesso?'
Qualche volta mi veniva da rispondere ' Sergio Lupacchiotto mi ha detto che devo fare così, essere molto presente e sempre vicino a mio figlio e alla famiglia.'
Ma alla fine tenevo per me questa confidenza che Sergio mi fece.
Quando lo rivedevo e gli ricordavo le sue parole, col sorriso mi diceva: Fai bene, continua così. Stai facendo la cosa giusta e lo vedrai in futuro, soprattutto con tuo figlio.
Oggi che ho saputo che Sergio ci ha lasciato condivido con voi il ricordo che ho sempre tenuto di Sergio con me.
I suoi preziosi consigli, tenere sempre la famiglia e soprattutto i figli al centro dell'attenzione.
Adesso i genitori di Pedalando se vorranno, quando vanno in bici sanno che potranno godere ancora di più a pieni polmoni delle loro pedalate, anche se piccole.
E poi rigenerati e ritemprati potranno tornare a fare il loro mestiere di papà .
Magari trasmettendo ai loro figli la passione per la bici,
come ha insegnato a me Paolo Succisa,
e i valori di vita,
come ha insegnato a me Sergio Lupacchiotto.
Ciao Sergio.
janto
Apprendo solo adesso, dell'amico Lupacchiotto.
Che non vedevo da un po' di tempo ma non immaginavo fosse per questo motivo.
Ogni volta che ci si incontrava a qualche escursione era immancabile parlare delle zone dell'amatriciano/accumolese che ci legavano.
Proprio ieri sono stato ad Amatrice ignaro di quanto accaduto...
Una persona dotata di una simpatia innata
wii