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I GIOVEDI DELLE MAGNATE !!!


Fartlek » 19 anni fa



Inoltre i bucatini sono all'Amatriciana o alla matriciana (se non lo sapete sono 2 cose differenti (mentre la prima sono i classici bucatini con sugo di pomodoro e pancetta i secondi sono un piatto simile alla pasta alla Gricia quindi pasta bianca con condimento di lardo, olio, pecorino).

amaiorani



mah! veramente io sapevo che amatriciana era la dizione corretta, da "Amatrice" paese nel cuore del parco dei monti della laga, mentre la dizione "matriciana" era la versione corrotta dall'uso popolare. Mentre "Gricia" apparentemente viene da un paesetto, vicino ad Amatrice, di nome Grisciano, dove è stata fatta la versione povera della amatriciana (senza pomodoro)......e qui si apre un fronte di discussione sull'origine dei nomi!

janto


la ricetta originale prevede GUANCIALE e non pancetta, SPAGHETTI e non bucatini e padella in ferro (ormai introvabile).

detto amatriciano:
"LA PECORA MITE E IL BRAVO MAIALE, DONARONO INSIEME FORMAGGIO E GUANCIALE !!"

pantani » 19 anni fa




Inoltre i bucatini sono all'Amatriciana o alla matriciana (se non lo sapete sono 2 cose differenti (mentre la prima sono i classici bucatini con sugo di pomodoro e pancetta i secondi sono un piatto simile alla pasta alla Gricia quindi pasta bianca con condimento di lardo, olio, pecorino).

amaiorani



mah! veramente io sapevo che amatriciana era la dizione corretta, da "Amatrice" paese nel cuore del parco dei monti della laga, mentre la dizione "matriciana" era la versione corrotta dall'uso popolare. Mentre "Gricia" apparentemente viene da un paesetto, vicino ad Amatrice, di nome Grisciano, dove è stata fatta la versione povera della amatriciana (senza pomodoro)......e qui si apre un fronte di discussione sull'origine dei nomi!

janto


la ricetta originale prevede GUANCIALE e non pancetta, SPAGHETTI e non bucatini e padella in ferro (ormai introvabile).

detto amatriciano:
"LA PECORA MITE E IL BRAVO MAIALE, DONARONO INSIEME FORMAGGIO E GUANCIALE !!"

Fartlek

bella fartlek , 1 a 0 per te !!!!!

fisio66 » 19 anni fa
VENERDI 17!!!!!!!Ma allora ditelo che lo fate apposta!!!
1178654737 1024 FT68086 Ferro Di Cavallo

» 19 anni fa


VENERDI 17!!!!!!!Ma allora ditelo che lo fate apposta!!!
1178654737 1024 FT68086 Ferro Di Cavallo

fisio66

OKKIO al CALENDARIO: è GIOVEDI',
tranki! :ok

amaiorani » 19 anni fa
Per chi è ancora convinto del cotrario ....
Perchè Matriciana e non Amatriciana Grandi discussioni sono sorte sul termine "Matriciana".
C'è chi sostiene che la ricetta sia di Amatrice (da cui Amatriciana), e chi, invece, ritiene che si tratti di un piatto romano.
In effetti, se si scava alla radice, si può notare come le differenze tra le due ricette siano notevoli: in bianco e senza cipolla ad Amatrice, con il sugo e la cipolla a Roma.
La ricetta in realtà  nasce a Roma, e sono gli abitanti di Amatrice a crearne una "copia" riveduta e corretta.

Dice la tradizione che gli abitanti di Amatrice venivano a "svernare" a Roma, poichè il loro clima era molto rigido d'inverno.
Non c'erano grandi simpatie tra i Romani e gli Amatriciani, tanto è vero che a Roma girava una battuta, un po' pesante, con la quale si sosteneva che "gli abitanti di amatrice non potevano essere concittadini di Ponzio Pilato, poichè lui si era lavato le mani, mentre loro non si lavavano neanche quelle!".

L'origine del termine Matriciana è stato imputato a differenti motivazioni, che riportiamo di seguito:


1) (fondamentale) I pomodori* usati per il sugo venivano conservati fin dai tempi dei Romani in speciali otri, o vasi, che in latino son detti "matara". D'altronde il "matraccio" e' a tutt'oggi un recipiente in vetro dal collo lungo che trova uso in chimica.


2) L'origine degli spaghetti alla "matriciana" si perde pero' nella notte dei tempi, quando ancora le sorti dell'umanita' erano rette dall' istituto del "matriarcato". Ed erano un piatto usato solo in riti molto particolari ch e si svolgevano durante il solstizio d'inverno tra i monti dell' alto Lazio; da cui i maschi erano non solo esclusi, ma del tutto all'oscuro.


3) Nel sugo, infine, aveva grande parte la "matricale", una pianta erbacea aromatica delle composite con infiorescenze a capolino, simili a piccole margherite, raccolte in corimbo.
Il suo uso purtroppo e' ormai fuorimoda in questa brutta societa fastfood, ma la sua impronta e' rimasta incisa nel nome. Stà  di fatto che la "Matriciana" è una variante della cosiddetta "Gricia", ricetta degli antichi pastori romani (e non Amatriciani, visto che Amatrice ancora non esisteva...), fatta con guanciale e salsicce a pezzi.
*In realta' bisogna tenere presente che il pomodoro fu introdotto in Occidente dopo la scoperta dell'America (scoperta? Ma non ci abitavano i Nativi Americani o Pellerossa? Ma non ci erano gia' arrivati i Vichinghi?), percio' temiamo che questa teoria sia un po' troppo fantastica.


Fonte: ->Link Sito<-

janto » 19 anni fa


C'è chi sostiene che la ricetta sia di Amatrice (da cui Amatriciana), e chi, invece, ritiene che si tratti di un piatto romano.
In effetti, se si scava alla radice, si può notare come le differenze tra le due ricette siano notevoli: in bianco e senza cipolla ad Amatrice, con il sugo e la cipolla a Roma.
La ricetta in realtà  nasce a Roma, e sono gli abitanti di Amatrice a crearne una "copia" riveduta e corretta.

amaiorani

come dicevo, si sarebbe aperto un fronte di discussione, ed ovviamente gli amatriciani sostengono il contrario...


La pecora mite
e il bravo maiale
donarono insieme
formaggio e guanciale
(C. Baccari)

àˆ con questi due semplici ingredienti che i pastori d'Abruzzo hanno condito, da sempre il loro frugale e sostanzioso piatto unico di pastasciutta.
AMATRICE,cittadina oggi in provincia di Rieti, un tempo in quella dell'Aquila e quindi abbruzzese, da questa elementare ricetta pastorale ha realizzato uno dei piatti più celebri della cucina italiana.
Quella antica ricetta, infatti, in Amatrice, s'incontrò con il pomodoro, durante la doninazione Borbonica.
Alla fine del 1700, infatti, i Napoletani, tra i primi in Europa, riconobbero i grandi pregi del pomodoro. Gli Amatriciani ebbero modo di apprezzarlo anche loro e con felice intuizione l'aggiunsero al pecorino ed al guanciale, rendendo così succulenta e brillante una salsa per la pasta, la cui fama ha varcato i confini nazionali per affermarsi anche nella cucina internazionale.

Erroneamente alcuni
attribuiscono l'Amatriciana alla cucina Romana, dimenticando che furono invece proprio gli stessi pastori, che con gli spostamenti stagionali della transumanza verso le campagne romane, fecero conoscere questa ricetta nella capitale.


fonti:
->Link Sito<-
(tour virtuale - gastronomia)

ed anche
->Link Sito<-

amaiorani » 19 anni fa
Mettendo tutti d'accordo citiamo Wikipedia che parla di collaborazione fornendo spiegazioni a tutto!
L'amatriciana è un condimento per la pasta che ha preso il nome dalla cittadina di Amatrice, nel Lazio.

L'amatriciana è ben apprezzata dai romani (i quali la chiamano matriciana) che la importarono dai pastori amatriciani i quali durante il periodo estivo erano soliti spostarsi verso Roma per vendere i loro prodotti caseari e le carni ovine e bovine.

Invero prima di chiamarsi amatriciana, si chiamava gricia; questo nome deriva da un piccolo paesino a pochi chilometri da Amatrice di nome Grisciano.

La gricia era, ed è ancora, l'amatriciana senza il pomodoro, questo perché il pomodoro non era conosciuto dagli amatriciani che lo acquisirono grazie ai contatti con i romani che a loro volta lo avevano importato dai napoletani. Così una volta condita con il pomodoro divenne l'attuale amatriciana.La preparazione necessita(dosi per 6 persone)dei seguenti ingredienti:600-700 gr. di bucatini formato 9 4 o 5 pomodori maturi; mezza cipolla; mezzo peperoncino rosso piccante;200 gr. di guanciale o di pancetta di maiale; due cucchiai di olio; formaggio pecorino grattugiato.Affettate la cipolla, tagliate a dadini il guanciale o la pancetta e mettete tutto a soffriggere con olio a fiamma bassa; quando le cipolle cominciano a diventare rosse, aggiungete il peperoncino e i pomodori spellati e tagliati a filetti. Salate (non troppo perché il guanciale è già  salato) e fate cuocere a fuoco vivo per, almeno, 10 minuti. Nel frattempo mettete a cottura i bucatini; scolateli bene, (cottura al dente) e conditeli con la salsa preparata, a cui dovete togliere il peperoncino. Rimescolate, aggiungendo il pecorino. Servite in tavola accompagnandoli con un buon bicchiere di vino rosso.

janto » 19 anni fa


Invero prima di chiamarsi amatriciana, si chiamava gricia; questo nome deriva da un piccolo paesino a pochi chilometri da Amatrice di nome Grisciano.

La gricia era, ed è ancora, l'amatriciana senza il pomodoro....

amaiorani
Io voto per la Gricia, se non altro perchè Grisciano è il paese natio di mio padre...

Quante adesioni abbiamo avuto per giovedì 17? Lo sapete che c'è la finale della coppa Italia? A me non me ne importa un granchè (sò laziale)...ma quanti siamo al momento?

» 19 anni fa



Invero prima di chiamarsi amatriciana, si chiamava gricia; questo nome deriva da un piccolo paesino a pochi chilometri da Amatrice di nome Grisciano.

La gricia era, ed è ancora, l'amatriciana senza il pomodoro....

amaiorani
Io voto per la Gricia, se non altro perchè Grisciano è il paese natio di mio padre...

Quante adesioni abbiamo avuto per giovedì 17? Lo sapete che c'è la finale della coppa Italia? A me non me ne importa un granchè (sò laziale)...ma quanti siamo al momento?

janto
A me nemmeno (so' xò lupacchiotto); neppure ho seguito finale di andata x motivi di lavoro (!);
credo che nn l'avrei vista cmq: mi è venuta a noia ... forse ...
x il 17 sono in dubbio (dipende dal w.e. alle Terme dei Papi + Sentiero dei Briganti).
Mi dispiace non esserci, sarò a S. Siro a tifare la mia squadra del cuore, nel settore della squadra del cuore di mio figlio (che non è la stessa, purtroppo.. ke s'ha da fa' pe' campà ..). Buona magnata a tutti :-)

Moderatore: fabioman, gerpas