Partenza con mezz'ora di ritardo, quindi alle 9 anziché alle 8:30 dato che, nonostante fossimo tutti pronti all'ora prestabilita, altri partecipanti continuavano ad arrivare prima che fossimo partiti. Ergo... ritardo. Penso questa sia una situazione da risolvere per le prossime volte; la cura è molto semplice: ARRIVARE PER TEMPO! Questo significa che non solo si sprecherebbe meno tempo che sarebbe a disposizione dell'escursione, o per arrivare prima a casa, ma significa anche rispettare quelli che si sono alzati presto per non fare tardi all'appuntamento.
Comunque, arrivati a quota circa 30 partecipanti, partenza avviata e gradualmente, ma in breve, abbiamo visto come sarebbe stata segnata la giornata di oggi: ACQUA DAL BASSO (pozzanghere), FANGO (in ogni dove), FREDDO (soprattutto ai piedi), VENTO (tremendissimo in certi punti, sembrava di andare in salita pure in piano).
Altro aspetto caratterizzante l'uscita sono state alcune rotture: pedivelle, cambi, catene, movimenti centrali (forse compreso il mio, devo controllare).
Ultimo aspetto che ha segnato la giornata è stata l'incavolatura di Daleforest per la quantità di fango trovata durante tutto il tragitto, tanto incavolato da lasciare la compagnia anzitempo. In pratica ha evitato il salitone e la parte maggiore di fanga (senza saperlo, o immaginandolo).
Personalmente, pur se faticosa per la difficoltà d'uscire dal fango e dall'acqua, ho trovato questa escursione molto utile per il controllo del mezzo in condizioni al limite dell'aderenza; non penso siano situazioni in cui ci si trova spesso, per cui ben vengano ogni tanto gli aspetti così tecnici. D'altra parte con tutta l'acqua che ha buttato giù in questi giorni dubito che ci fossero tratti meno fangosi in giro per il Lazio, forse giusto in montagna.
Molto curioso e divertente un punto in particolare verso la fine, dopo il salitone, c'era talmente tanto fango che sono affondato fino ai mozzi. C'ho provato, che volete. :) Sembravano quasi sabbie mobili, la bici non ne voleva sapere di uscire dalla morchia profonda, rimaneva in piedi da sola, e il fango faceva effetto risucchio. Un'altro punto assai fico è stato il passaggio nel castagneto; tra fango e foglie avevo accumulato una kilata di roba sul freno posteriore da togliere con apposito zeppetto trovato per la bisogna. A proposito. Ma Ezio non aveva detto che non dovevamo attraversare il castagneto perché avremmo trovato molto fango? Infatti!!! 8O
Insomma tutto sommato una bella uscita tostarella, compreso il salitone finale. Direi che le forti salite siano meglio affrontarle all'inizio o a metà escursione e non alla fine quando siamo tutti stanchi e con bighe a tocchetti come oggi. Personalmente data la situazione che abbiamo trovato del fondo, rivaluterei l'uscita da 3/3 a 3/4 o 4/4. Alla fine sono risultati km 37,12 in h 2:50 alla media di 13 km/h.
Ciaooo, ci vediamo Domenica a Farfa.