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Resoconto 11/12 - Le Colline di Cerveteri


Torpado » 20 anni fa
Partenza con mezz'ora di ritardo, quindi alle 9 anziché alle 8:30 dato che, nonostante fossimo tutti pronti all'ora prestabilita, altri partecipanti continuavano ad arrivare prima che fossimo partiti. Ergo... ritardo. Penso questa sia una situazione da risolvere per le prossime volte; la cura è molto semplice: ARRIVARE PER TEMPO! Questo significa che non solo si sprecherebbe meno tempo che sarebbe a disposizione dell'escursione, o per arrivare prima a casa, ma significa anche rispettare quelli che si sono alzati presto per non fare tardi all'appuntamento.

Comunque, arrivati a quota circa 30 partecipanti, partenza avviata e gradualmente, ma in breve, abbiamo visto come sarebbe stata segnata la giornata di oggi: ACQUA DAL BASSO (pozzanghere), FANGO (in ogni dove), FREDDO (soprattutto ai piedi), VENTO (tremendissimo in certi punti, sembrava di andare in salita pure in piano).

Altro aspetto caratterizzante l'uscita sono state alcune rotture: pedivelle, cambi, catene, movimenti centrali (forse compreso il mio, devo controllare).

Ultimo aspetto che ha segnato la giornata è stata l'incavolatura di Daleforest per la quantità  di fango trovata durante tutto il tragitto, tanto incavolato da lasciare la compagnia anzitempo. In pratica ha evitato il salitone e la parte maggiore di fanga (senza saperlo, o immaginandolo).

Personalmente, pur se faticosa per la difficoltà  d'uscire dal fango e dall'acqua, ho trovato questa escursione molto utile per il controllo del mezzo in condizioni al limite dell'aderenza; non penso siano situazioni in cui ci si trova spesso, per cui ben vengano ogni tanto gli aspetti così tecnici. D'altra parte con tutta l'acqua che ha buttato giù in questi giorni dubito che ci fossero tratti meno fangosi in giro per il Lazio, forse giusto in montagna.

Molto curioso e divertente un punto in particolare verso la fine, dopo il salitone, c'era talmente tanto fango che sono affondato fino ai mozzi. C'ho provato, che volete. :) Sembravano quasi sabbie mobili, la bici non ne voleva sapere di uscire dalla morchia profonda, rimaneva in piedi da sola, e il fango faceva effetto risucchio. Un'altro punto assai fico è stato il passaggio nel castagneto; tra fango e foglie avevo accumulato una kilata di roba sul freno posteriore da togliere con apposito zeppetto trovato per la bisogna. A proposito. Ma Ezio non aveva detto che non dovevamo attraversare il castagneto perché avremmo trovato molto fango? Infatti!!! 8O

Insomma tutto sommato una bella uscita tostarella, compreso il salitone finale. Direi che le forti salite siano meglio affrontarle all'inizio o a metà  escursione e non alla fine quando siamo tutti stanchi e con bighe a tocchetti come oggi. Personalmente data la situazione che abbiamo trovato del fondo, rivaluterei l'uscita da 3/3 a 3/4 o 4/4. Alla fine sono risultati km 37,12 in h 2:50 alla media di 13 km/h.

Ciaooo, ci vediamo Domenica a Farfa.
l'importante che vi siate divertiti....
per il fatto che ci fosse tanto fango (cosa non rara in questa stagione), consiglio l'uso di un phone di adeguata potenza montato sulla ruota anteriore della propria bici.

ezio » 20 anni fa
Per essere precisi la Castagneta la abbiamo soltanto perimetrata se fossimo entrati il fango argilloso ci avrebbe inchiodato inesorabilmente, quanto invece abbiamo incontrato durante il nostro percorso è rose e fiori rispetto al tratto escluso dal giro.
Ezio.

e allora perche' il daleforest si lamenta tanto?

"ruotasgonfia"
La risposta l'ha data giustamente il Maiorani ma su un altro post:

l problema per queste persone non è la salita o la discesa ma la quantità  di terra bagnata (più comunemente conosciuta come fanga) che si può attaccare al mezzo e tale quantità  non può superare i 2 microgrammi per metro quadro. Per evitare che la concenrazione di fanga sul mezzo superi la quantità  indicata l'unico modo conosciuto è quello di scendere dal mezzo e procedere a piedi, salita discesa o pianura che sia.
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amaiorani

Torpado » 20 anni fa

Per il fatto che ci fosse tanto fango consiglio l'uso di un phone di adeguata potenza montato sulla ruota anteriore della propria bici.

"ruotasgonfia"
Ovviamente da alimentare con apposita dinamo, collegata ad una ruota, della potenza necessaria a sostenere il phone di cui dici, che ovviamente non può essere meno di 5.000 watt. :D Meglio se sono 10.000 i watt. :lol: Chiaramente bisogna pure non scordarsi delle batterie, necessarie per accumulare l'energia prodotta dalla dinamo, che servono da tampone per l'assorbimento di tale asciugatore. (eheheh) Se il tutto non bastasse, e molto indicato per giornate fredde e soprattutto molto umide, ci si può portare appresso un bel "T'Asciugo De Longhi" che toglie dall'aria quella fastidiosa guazzetta che tanto ci entra nelle ossa quando invece dovrebbe restarne fuori. Ovviamente in questo caso, dinamo e batterie andrebbero riproporzionati in base al nuovo assorbimento del deumidificatore. (ahahah)

Ciaooo

PIRATA » 20 anni fa
Io mi sono divertito, ho pedalato, pedalato nella fanga, pedala nelle rocce, mi sono incollato la bike quando era argilloso la prima salitona, vi ho sorpassato tutti, e grazie alle mie Marzocchi Bomber tutti sti problemi non li ho avuto, certo ce sono delle prese/a che ti fa incavolrare e perchè e troppo bagnato e perchè e troppo lungo il percorso 42 Km (ma la scheda la letta 8O ) ma perche non pensa a pedalare, comunque un bel percorso molto tecnico per la bici che uno la conosce veramente.

Ciao Pirata

fabio13 » 20 anni fa
Uscita molto divertente ed impegativa con una lunga serie di sorprese (compresi i "simpatici" cacciatori ed il guado finale)..Un ringraziamento particolare alle due guide Ezio e Marco che, oltre a riportaci a casa sani e salvi, sono riusciti a far termine il giro 10 minuti prima che cominciasse a piovere!

Grignani » 20 anni fa
proporrei anche un sistema sempre a dinamo per aciugare i calzini una volta inzuppati nell'acqua !!!

Lobo » 20 anni fa

e allora perche' il daleforest si lamenta tanto?

"ruotasgonfia"

francamente non l'ho capito, sta piovendo da quindici giorni, era chiaro che ieri avremmo trovato tutto quel fango. Peraltro il percorso non era impraticabile nonostante tutto, anzi, è stato un buon allenamento in condizioni "difficili" che ogni biker deve essere sempre in grado di affrontare. Fa parte del gioco.

E poi, Filippo, la bici non era neanche tua, cosa era che ti preoccupava?
:lol: :wink:

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