Grande Lobo, nella stessa settimana da Randonneer su strada al DH più estremo!!!Lobo
e anche Parco Batteria è andata!
4 belle piste freeride e una velocissima downhill + un extra panoramico su scalini che sbucava proprio davanti alle cascate. Ottima e competente la compagnia con Paoletto a guidare il gruppo, poi Simone (amico di Paoletto), Elvis del gruppo di Mangiaebevi di Monteverde, Tarmac, il Baronerosso ed io. Mi dispiace per l'assenza del Passero, spero non sia nulla di grave. Ottima l'organizzazione del presidente che ci ha prenotato per tutta la giornata un pickup di recupero solo per noi. Vera e propria sorpresa Tarmac, freerider di buon livello, capace di stare al passo di gente forte come Paoletto, per di più con una bici enduro. Impressionante soprattutto la facilità con cui affronta i salti! Quanto a me era da settembre che non facevo freeride e sti matti mi hanno fatto esordire subito con due discese DH sul viscido. Risultato: subito due cadute nello stesso punto, un dito dolorante e un raggio rotto. Mi sentivo impacciato, non riuscivo a fare scorrere la bici, tutti i muri mi sembravano difficilissimi per non parlare dei salti, neanche li potevo guardare. Però, come succede sempre, esco alla distanza, ed ecco che la condizione fisica migliora, la velocità aumenta, l'adrenalina scorre, si comincia a fare qualche salto più piccolo, poi qualcuno più grande,si prova qualche muro più impegnativo e ci si diverte sempre di più. Mentre gli altri piano piano mollano per stanchezza, impegni familiari o problemi tecnici, io tiro fuori prestazioni sempre più entusiasmanti fino a concludere con una discesa in solitaria nel tardo pomeriggio sulla pista di downhill ad andatura molto sostenuta e facendo quasi tutti i salti!
da ripetere!
Grande Lobo, nella stessa settimana da Randonneer su strada al DH più estremo!!!Lobo
e anche Parco Batteria è andata!
4 belle piste freeride e una velocissima downhill + un extra panoramico su scalini che sbucava proprio davanti alle cascate. Ottima e competente la compagnia con Paoletto a guidare il gruppo, poi Simone (amico di Paoletto), Elvis del gruppo di Mangiaebevi di Monteverde, Tarmac, il Baronerosso ed io. Mi dispiace per l'assenza del Passero, spero non sia nulla di grave. Ottima l'organizzazione del presidente che ci ha prenotato per tutta la giornata un pickup di recupero solo per noi. Vera e propria sorpresa Tarmac, freerider di buon livello, capace di stare al passo di gente forte come Paoletto, per di più con una bici enduro. Impressionante soprattutto la facilità con cui affronta i salti! Quanto a me era da settembre che non facevo freeride e sti matti mi hanno fatto esordire subito con due discese DH sul viscido. Risultato: subito due cadute nello stesso punto, un dito dolorante e un raggio rotto. Mi sentivo impacciato, non riuscivo a fare scorrere la bici, tutti i muri mi sembravano difficilissimi per non parlare dei salti, neanche li potevo guardare. Però, come succede sempre, esco alla distanza, ed ecco che la condizione fisica migliora, la velocità aumenta, l'adrenalina scorre, si comincia a fare qualche salto più piccolo, poi qualcuno più grande,si prova qualche muro più impegnativo e ci si diverte sempre di più. Mentre gli altri piano piano mollano per stanchezza, impegni familiari o problemi tecnici, io tiro fuori prestazioni sempre più entusiasmanti fino a concludere con una discesa in solitaria nel tardo pomeriggio sulla pista di downhill ad andatura molto sostenuta e facendo quasi tutti i salti!
da ripetere!
Sei veramente il più eclettico di Pedalando!
![]()
robyone