Se penso alla prima 24h del 2006 al parco della Madonnetta e a quella di oggi...beh, che ricordi ragazzi. All'epoca personalmente non conoscevo nessuno ed ero solo preoccupato che la mia squadra prima o poi scoprisse che avevo sulle spalle nemmeno 500km, e di conseguenza cacciato con ignominia.
Tanti di loro c'erano anche oggi: Magura all'epoca Iguanasapiens, il Pirata e Giangi che anche a quei tempi sventolava orgogliosamente nastrini giallo rossi sul retro casco. E poi tante, tante meteore sparite nel nulla che tornano alla mente proprio in queste occasioni, quando ci si incontra di nuovo e ci si chiede malinconicamente che fine abbiano fatto.
Ok, l'ambientazione è cambiata, molti personaggi anche ma lo spirito di fondo che alimenta queste manifestazione no. Almeno non nel nostro gruppo.
Oggi, sono stato con i Pedalandiani solo come osservatore ed assaggiatore (Cristiana e Andrea lo sanno che l'ho fatto solo per educazione), rifiutare sarebbe sembrato snobbismo, e mi sono goduto i discorsi, ho dialogato con visi senza avatar e nick e ho fatto il mio buon bagno di atmosfera e ricordi.
I gruppi di tende erano vicini, non so se mi trovassi tra veterani, nordestini, new entry o moikani, a me è sembrata un gruppo e basta, però vi assicuro che l'alone di maggior mistero lo dettavano quattro minitende rigorosamente chiuse e vuote. Una sedia spartanamente abbandonata fuori e una foto di un campione di wrestling: nessun dubbio, erano le tane dei solisti. Si dice che le tende fossero lì dal tempo degli acquedotti e nessuno osava fare domande sui loro abitanti. Solo sparute leggende metropolitane di tanto in tanto arrivavano alle orecchie dei mortali Pedalandiani

: " Pantani ha superato i 1200km proprio ora, lo giuro!" Oppure c'è chi asseriva di aver visto Janto superare con un sol balzo il ponticello in mattoni, e poi proseguire per chilometri e chilometri su una ruota sola lasciandosi alle spalle una alone di polvere e mistero. Il panettone, poi, erano tutti sicuri che non ci fosse più perchè Torpado così aveva deciso. Insomma, questi solisti nessuno li aveva visti ma avevano già fatto storia. Ne sapremo di più domani, quando una volta smantellato l'intero campo, rimarranno solo quattro tende intonse alimentando per anni e anni ancora nuove leggende.
Forse saprebbe dirvi già qualcosa di più Pininfarina; lui forse ha maggiori notizie, e qui sorge spontanea una domanda: "Ma vi siete accorti che è in continuo movimento, si sposta, tocca fari, aggiusta caschetti...è in continua trepidazione come se stesse per accadere sempre qualcosa e quindi viene da chiedersi...ma perchè si muove tanto? Cosa deve fare?"
Stasera glielo chiesto ma confesso di non aver capito la risposta, mi sembra che abbia detto che aveva da fare.
Un

a tutti, in primis alle Pedalandiane per mia scelta dettata da sana eterosessualità , e poi a tutti quelli che c'erano o che se anche non c'erano sempre amici sono, perchè accumunati dalla stessa passione (miracolo che solo lo sport sa fare in un battito di ciglio).