Eccomi qua, salute a tutti! (è proprio il caso di dirlo)
Per cominciare vorrei ricuorare tutti sulle mie condizioni fisiche poi proseguo con qualche raccontino.
Comincio col spiegare quello che mi è successo. Eravamo organizzati con un turno di 2 giri ogni circa 2 ore: io, Giampi, ZZ e Pinin. Al nostro ultimo turno ero determinato a non farci riprendere i giri che con fatica avevamo guadagnato tanto faticosamente durante la notte, quindi parto con questo obbiettivo bene in testa, intenzionato a non cedere troppo sui pezzi di tracciato più duri.
Al primo passaggio sul panettone ho pure un problema tra catena e deragliatore e nel provare a sistemarlo mi si storce ben bene il deragliatore stesso. Da quel punto in poi ho pedalato con un impressionante rumore di ferraglia quando mettevo il 44.
All'arrivo poi comincio a recuperare fiato, trovo Pinin che mi passa un po' d'aranciata e va via dicendomi che tornava subito. Rimasto solo, ma in mezzo a tante persone, questo respiro di recupero comincia a farsi più profondo ed incessante tanto da non potermi fermare più, sarò stato in quella condizione circa 10 minuti. Finalmente passa di lì una faccia amica, era Michele02... e meno male perché sentivo che la situazione era in peggioramento. Alla mia richiesta di aiuto capisce che è meglio non essere da soli e chiama gli infermieri che erano all'ambulanza, lì ad un passo.
Mi fanno stendere nella posizione anti-shock e poi mi portano sull'ambulanza, sacchetto sulla bocca per limitare l'iperventilazione che si era instaurata, una flebo e via al Policlinico Casilino. Intanto si era presentata pure la contrazione involontaria, e continua, di avambraccia e mani, più tardi anche delle gambe. Mi fanno tutti i controlli del caso ma risulta che il tutto è dovuto allo sforzo intenso che ho sostenuto.
Verso le 18:15 mi dimettono con una prescrizione di 3 gg. di riposo (evvai, a casa fino a mercoledì!) e di bere parecchio. A quel punto prendo un taxi e torno a V. Lemonia a recuperare la macchina che era rimasta là . Approfitto per salutare e rincuorare Mariano e Claudio V. che erano ancora sul posto a sistemare un po' di cose. Poi finalmente in macchina verso casa.
Insomma un gran spavento ma nulla di grave per fortuna. Tutto questo per imparare che non bisogna mai andare al di sopra delle forze che ti senti in quel momento a disposizione perché si potrebbe rischiare qualcosa di brutto e/o imboccare una strada che potrebbe portare a problemi di salute di difficile soluzione o addirittura irreversibili. Tutto fa scuola, finché lo si può raccontare.
Vorrei ringraziare tanto, ma veramente di cuore, tutti quelli che mi sono stati vicini in questo antipatico momento e si sono prodigati per rimettere a posto tutta quella massa di materiale che avevo portato per l'accampamento dei Torpy's Boys. Due su tutti Giampi e Pinin che addirittura ha riportato a casa mia tutto quanto.
Ringrazio inoltre tutti quelli che si sono interessati a me e alle mie condizioni, che scrivono messaggi sul forum, o nella chat, che mi telefonano. Un grande grazie!
In ultimo, ma solo in ordine di tempo, un grazie alla mia squadra, i Torpy's Boys. Grazie a Giampi, Pinin e ZZ che hanno accettato il mio invito e creduto nel progetto che avevo in mente e che grazie a loro si è potuto concretizzare. Inoltre non posso dimenticare l'apporto f o n d a m e n t a l e di Zagor e Prophet che hanno permesso di rendere ancor più professionale l'approccio alla gara. Senza di loro le cose sarebbero state molto più complicate. I Torpy's Boys non erano 4, erano 6! Se poi non siamo rimasti ottavi, come è stato per parecchio tempo, e siamo scesi proprio in extremis all'undicesimo posto, non fa niente, l'importante è che ci siamo divertiti facendolo "seriamente" (come dice Giampi).
F O R Z A P E D A L A N D O !!!