Quest'anno avevo immaginato di prendermi un anno sabatico da questo evento così bello e coinvolgente, eppur anche tiranno per quanto impegno ti richiede.
L'insistenza del (ex) rivale ed amico Lobo ha avuto la meglio ed eccoci qui a raccontare la bella avventura di 4 fantastici pedalandi che si sono ritrovati a partire senza particolari pretese (al di là delle dichiarazioni battagliere) ma comunque lasciandosi prendere dall'evento e a darci dentro come forsennati.
Abbiamo scelto la tattica di 3 giri a testa, puntando alla resistenza più che alla velocità di punta, preferendo la possibilità di avere più tempo di recupero tra un turno e l'altro. Anche se questo può averci tolto qualche secondo a giro...ma in fondo, potevamo forse (ed è tutto da dimostrare) riuscire a fare 2-3 giri in più...che sarebbe cambiato?
Invece anche in questo modo abbiamo avuto modo di vivere un po' l'atmosfera del villaggio.
Per me, dopo 2 anni da solitario, era una cosa che mi mancava "molto assai".
24 ore sconvolte e sconvolgenti, dove vedi e senti di tutto, un mondo di eventi uno dietro all'altro: i camper e le tende dell'area pedalandiana, i sorrisi e le battute a raffica, gli episodi da raccontare, la corsa iniziale per afferrar la bici, i cambi trafelati e talvolta imprecisi, le luci vaganti nella notte, l'alba e poi il sole del mezzogiorno a risplendere ancora e a cucinare definitivamente le nostre gambe legnose....
Trooooppo bello!
Ringrazio gli amici della Pedalando F4 per aver pazientato e resistito, soprattutto nei momenti di maggior difficoltà , quando non si aveva più voglia di salir in bici e rituffarsi a correre.
Alla fine siamo riusciti ad arrivare fino in fondo e raggiungere il nostro piccolo traguardo. Ci siamo sciroppati circa 140km a testa (poco più o poco meno), tutti tirati al massimo...mica male no?
Bravi tutti noi ad esserci, ad arrivare fino in fondo, e bravi i solitari tra mille difficoltà
Siamo stati a fianco di campioni con Felderer e Cattaneo (forse abbiamo intravisto per qualche istante il loro fondoschiena mentre ci superavano)...ma soprattutto abbiamo scritto una bella pagina dell'avventura di Pedalando.
Sembrava tutto quasi perfetto fino a quanto accaduto all'amico Torpado. Per fortuna tutto è bene quel che finisce bene....grande Torpado!
Concludo rendendo onore al mitico Pininfarina che mi ha sverniciato nei pressi del traguardo in un giro che per me non era stato neanche tanto male...quando siamo arrivati, non avevamo neanche la forza di dirsi un "ciao, come stai"....