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24 ORE MTB ROMA 2007 - 29/30 Settembre 2007


Pininfarina » 19 anni fa
questo bond ha pure cambiato muta!! l'ho visto bene in gara e secondo me neanche si e' sforzato...ha sicuramente i battiti bassi...bisogna farlo uscire akllo scoperto cara catena...

mtbond » 19 anni fa
Agente segreto, catena, il termine giusto è agente segreto.

Ciao :bugia:

Torpado » 19 anni fa
Confermando il discorso che ognuno fa quel vuole (tradotto: ognuno sceglie la bici che preferisce) puntualizzo alcune cose.

La full, seppur buona, è sempre più pesante di una front (a meno che non abbiate la Scott Spark in carbonio da kg 9,9 dall'economicissimo costo di 6.800 €).

Qualunque full, seppur con ammo bloccabile o con Propedal et similia, non è mai nemmeno paragonabile ad una front. Perché? Perché tutti gli snodi, i cuscinetti, ecc. disperdono l'energia della pedalata.

Il fatto che non ci siano strappi degni di nota sul circuito non giustifica l'utilizzo di una full anzi, proprio perché è ammortizzata non permette lo scatto ed un'alta velocità  in pianura. àˆ comunque dispendiosa dal punto di vista delle energie, ha quindi una bassa efficienza rispetto alla forza applicata.

Questi sono motivi veri, non prese di posizione e poi, come ho già  detto, anche io ho una full (anzi ne ho due) ma non posso scegliere. Ribadisco che si parla per il gusto di conoscere le cose e di confrontarsi. :ok

» 19 anni fa
occhio, che alcune serie valutazioni fatte indicano che la full disperde un quantitativo di energie estremamente basso del livello di pochissimi punti percentuali rispetto alla front. La full si rivela comodissima e scevra di sprechi laddove il percorso e' piuttosto accidentato (e la nostra 24ore lo e'). Semmai uno dei punti maggiormente negativi sono il maggior peso (la mia va sui 13.5kg) rispetto a una front di pari levello e la necessita' di una taratura migliore rispetto all'equivalente. Provando il percorso, ultimamente, ho provato a modificare le tarature della biga. Ieri sera mi sono ritrovato finalmente con un assetto che mi ha dato soddisfazione soprattutto nei punti di maggior lavoro per le sospensioni. Sono sicuro che ci saranno migliaia di persone che sullo sterratone mi supereranno alla grande.... ma nello sconnesso o sui sassi daro' filo da torcere... io nemmeno mi alzo per pedalare.
Poi vediamo... tanto la mia squadra VINCERA' quindi e' inutile star li a fare congetture.... tutti gli altri saranno dietro.

amaiorani » 19 anni fa
Non posso che darti pienamente ragione! (specialmente uando parli della vittoria)

emmemme883 » 19 anni fa
Il bello del forum di Pedalando, è che ognuno la può sparare più grossa possibile.
Se si parla di esperienze personali passi, ma quando ci si lancia in pseudo spiegazioni tecniche, forse è meglio prima documentarsi.
Si può iniziare da qui:

->Link Sito<-

L'articolo è del 1997, anni luce nel campo delle full.

Gli agonisti, che abitualmente non regalano vantaggi a nessuno, corrono e vincono in Coppa del Mondo, Olimpiadi e Mondiali con bici full.
(Anche il nostro recente Campione del Mondo Cross Country Amatori, lo scorso anno ha corso e vinto con una Rush!)

Se a livello assoluto le differenze sarebbero praticamente inesistenti, se si parla di " padri di famiglia" (con stato di forma, allenamenti ed esperienze agonistiche praticamente nulli) sicuramente l' utilizzo di un mezzo che copia più facilmente il fondo permetterà  prestazioni nettamente migliori: infatti, non trasmettendo tutte le asperità  del terreno, migliorerà  sia il rendimento che la manovrabilità  rendendo il tutto MOLTO meno stancante.

» 19 anni fa


Il bello del forum di Pedalando, è che ognuno la può sparare più grossa possibile.
Se si parla di esperienze personali passi, ma quando ci si lancia in pseudo spiegazioni tecniche, forse è meglio prima documentarsi.
Si può iniziare da qui:

->Link Sito<-

L'articolo è del 1997, anni luce nel campo delle full.

emmemme883


aspide, bell'articolo, non me lo ricordavo piu'. Io ne avevo un altro sottomano, pero' non apparso su bici da montagna, dovrei andare a rivedere le vecchissime riviste, su test piu' o meno similari dove veniva evidenziata la perdita di vantaggio intorno all'1% compensata pero' da una scorrevolezza soprattutto sullo sconnesso che la front non era in grado di tenere.

postino » 19 anni fa
Ringrazio pubblicamente emmemme883 x la citazione del suddetto articolo sulle full. La mia è stata unicamente una considerazione personale avendo provato il percorso insieme a lui ed a Mauro Morichi. Devo dire che sui campi arati riuscivo a controllare meglio la mia full. Io la differenza tra la full e la front la noto sopratutto in salita x via del peso a favore della front, e su discese sconnesse a favore della full. Bisognerebbe mediare.....
Volevo anche precisare che la mia full (Giant trance 1) pesa 12,5 kg e quindi non mi posso lamentare troppo x il peso mentre la front sono riuscito a portarla a 10,5 kg
Ciao a tutti Paolo

Lobo » 19 anni fa
'azzo, è già  il 27 settembre...è ora che inizio ad allenarmi per la 24ore...

amaiorani » 19 anni fa
Certo che portando tale mole di dati a favore delle full sembrerebbe che queste siano praticamente il mezzo ottimale per qualsiasi terreno. Bene posto qui alcuni brani dell'articolo in questione.

E i test confermano che in salita si spende meno energia con la full suspended rispetto alla front.

Dove sono le salite al parco degli acquedotti?

Il percorso
La salita sterrata in ghiaia ed acciottolato misura 2.2 chilometri, con un dislivello di 210 metri: la pendenza media è del 10.5 per cento. Ci troviamo a Casola Valsenio, in provincia di Ravenna, sull’Appennino Romagnolo. Per coloro che conoscessero la zona, il tratto di salita utilizzato per il test va dalla chiesa di San Ruffillo a Monte Battaglia.

Il nostro percorso è di circa 7 km praticamente piatto in terra, erba, sterpi.

I tester
Le prove sono state condotte da alcuni biker del Team FRM, sotto il diretto controllo di alcuni componenti della redazione di BdM. Sono stati scelti tre atleti di buon livello agonistico, due dei quali non hanno avuto alcuna esperienza di full suspended prima del test, mentre il terzo utilizza costantemente un mezzo di questo genere da diversi anni. Sandro Bandini è tre volte Campione Italiano Cross Country UISP di categoria, e pedala una full FRM Be Active; Oriano Termali è giunto terzo di categoria al Campionato Italiano Cross Country Uisp del 1996 con una front suspended FRM Hard Tail; Mauro Farolfi è un ottimo agonista con molti piazzamenti nelle gare amatoriali, tra le quali un undicesimo posto alla Rampilonga 1996 (Enti della Consulta, 2h49’26”) con una front suspended FRM Hard Tail.

Rispetto ai tester possiamo considerarci una gran manica di seghe!

Come si guida una full suspended
Per ottenere il miglior risultato occorre tenere presente quali sono le situazioni nelle quali la full offre vantaggi rispetto alle concorrenti front. Primo suggerimento. La migliore scorrevolezza permette di affrontare le salite sterrate utilizzando meno potenza. Il maggior peso penalizzerà  però i cambi di velocità , per cui non è consigliabile seguire a ruota il nostro avversario in ogni sua variazione di ritmo: meglio è mantenere la velocità  costante o produrre lente progressioni, cercando di mantenere la velocità  più elevata dove la bici produce i migliori risultati, ovvero nei tratti più dissestati e tecnici. E’ questo il punto dove riprendere il nostro avversario: in tal modo avremo consumato meno energia di lui. Se il percorso è ondulato, con frequenti cambi di pendenza, occorre sfruttare al meglio l’effetto volano della bici e la sua maggior scorrevolezza in discesa per riagguantare l’avversario all’attacco di ogni nuovo strappo. E’ necessario cambiare mentalità  per non tentare di rimanere costantemente incollati alla ruota di chi ci precede, ma piuttosto risparmiare le proprie energie e saper sfruttare le migliori caratteristiche della bici in termini di scorrevolezza. Nei tratti tortuosi, con continui cambi di direzione e di velocità , la full è in condizione di mantenere più costante la velocità , per cui conviene trovarsi davanti al proprio avversario, per costringerlo ad ogni uscita di curva ad accelerare per riagguantarci. Seguendolo a ruota si è invece costretti a seguire le sue variazioni di ritmo, con accelerazioni che non sono ideali per il maggior peso della bici. Non alzatevi sui pedali quando accelerate: rimanendo seduti in sella la sospensione lavora maggiormente, e questo consente di assorbire le asperità  in modo migliore. Lasciate che sia il vostro avversario a doversi alzare sui pedali per rilanciare: il suo corpo deve funzionare da sospensione per assorbire gli urti, per cui difficilmente potrebbe rimanere seduto in sella, mentre voi non avete questa necessità . Concentratevi a pedalare con una cadenza costante o in leggera progressione, e la bici vi seguirà  docilmente.

In 7 km facendo uno max 2 giri per volta se non rilanci l'azione specialmente considerando il numero di curve secche, di quasi fermate, di inversioni quasi repentine non vedo come si possa pensare di pedalare in progressione!

Sono più o meno convinto del modo di guidare una full (io stesso nella mia pippaggine molto difficilmente mi alzo sui pedali e scatto e nello sconnesso tiro dritto) e per le attività  di escursionismo e probabilmente per una marathon o una GF una full di peso equivalente ad una front è senz'altro migliore!

Ma prima di ergerci tutti sul piedistallo della cultura postando link e suggerimenti vari cerchiamo di capire che non esiste una sola verità !

Moderatore: fabioman, gerpas