Il risveglio del mattino mi ha confermato le sensazioni degli ultimi giorni, poca o nessuna voglia di fare questa gara... ridotte le energie a fine stagione, recente lo sforzo della 24h, troppi per me i 1.450 metri di dislivello previsti per la GF... va beh, prendiamola come una giornata di festa insieme ai tanti altri pedalandiani...
Per lo meno la preparazione è stata meticolosa, sia dal punto di vista alimentare che tecnico, con la mtb revisionata e le racing ralph gonfiate molto al di sotto del mio solito.
Il sorriso di Wii (che ringrazio tanto!) alla consegna del pacco gara ed il parcheggio che si stava piano piano riempiendo di blu arancio mi hanno ridato un minimo di ottimismo.
Mi riscaldo per bene, mangio la 2a banana 10 minuti prima della partenza e mi butto in picchiata per raggiungere la griglia di partenza... che trovo però già stracolma di gente... ma quando sono arrivati tutti questi??? Va beh, mi accodo in fondo al secondo schieramento ripromettendomi nuovamente di prendermela con tutta calma.
Ed infatti la partenza mi coglie che stavo ancora togliendomi i vari indumenti pesanti che avevo indossato e faccio i primi metri a piedi... anche tutte le prime rampe per Castenluovo nonchè gli scalini sono fatti a piedi, tanto è un'unica grossa coda e più forte non si può comunque andare... che bello, dovunque maglie blu arancio!!!
Arriva presto il primo guado, sono costretto a farlo a piedi bagnandomi per bene, ma sono stato previdente e mi sono portato un paio di calzini di ricambio (anzi addirittura 2!) e mi cambio subito, non voglio ripetere l'esperienza delle GF degli Etruschi dove ho avuto i brividi di freddo per i piedi bagnati per tutta la salita ed alla fine dopo tutta la sofferenza mi sono dovuto fermare ad asciugarli.
Il mio ritmo di pedalata è tranquillo, direi escusionistico, con il cardio sempre ben al di sotto della soglia e questo è stato un assoluto bene per il prosieguo della gara.
Nel lungo tratto di single track in salita nel bosco mi accorgo che le racing ralph tengono da paura e comincio a superare i primi pedalandiani, tra cui Kironn con grossi problemi di trazione, e solo la coda di bikers mi costringe a pezzi a piedi.
La pedalata è tranquilla, ma energica e costante e piano piano comincio a superare un sacco di gente, tra cui riconosco Max69, Marvelli, Mimmigingko e Fabiot.
Il primo rifornimento solido è una pugnalata: c'era ogni ben di xxxxxxxxx, tra cui pizza, panini con la nutella e vari tipi di crostata fatta in casa... per un attimo decido di lasciar perdere tutto e fermarmi a magnà ! Poi mestamente chiedo sali e banana, suggerendo di portare tutte quelle prelibatezza all'arrivo...
Arriva il primo tratto in discesa su asfalto e mi scateno, sempre velocità tra i 50 ed i 60, supero addirittura in curva una macchina che si era "permessa" di passarmi in rettilineo e mi aggancio ad un folto gruppo di bikers inizialmente molto distanti e che poi piano piano passo in salita.
Il percorso è comunque molto bello, perfette tutte le segnalazioni, inclusi i vari cartelli che ti indicavano l'avvicinarsi dei bivi o i possibili pericoli, brava veramente l'organizzazione, la più professionale finora incontrata!
Ai 25 km circa sono già a 1.300 metri di dislivello e realizzo che i 1.450 saranno sicuramente superati, raggiungo Antonio Grassi e colgo l'occasione per chiedergli il reale dislivello della GF... oltre 1.800 metri mi risponde... mamma mia, volevo svenire, non me ho mai fatti più di 1.700 in una sola giornata... va beh, vediamo il lato positivo, ne mancano "solo" 500...
Mi accodo ad Astino che in discesa tecnica mi dice di superarlo, mi affaccio, ma fuori traiettoria vedo 2-3 grossi salti, mi riaccodo subito e lo seguo.
Si avvicinano i 30 Km e sta per succedere il fattaccio...
Sono sempre dietro ad Astino ed entriamo in un tratto pianeggiante nel bosco con poca luce, ma perfettamente liscio e battuto... improvvisamente non so perchè o per come, ma lo sterzo si chiude e la ruota anteriore mi si intraversa, le racing ralph fanno fin troppo bene il loro mestiere e si inchiodano, cerco di domare la bike, ma sento una grossa botta al ginocchio sx dovuta all'impatto col telaio, forse la leva sx del freno, alla fine finisco nel bosco alla mia sx con sopra la bici... sono un po' stordito e faccio fatica a rialzarmi, ma so che dietro di me a breve c'è Stefano Marrone, per cui attendo i soccorsi... ed infatti poco dopo arriva Stefano che subito rialza prima la bici e poi me... valuto i danni, ho una ferita al ginocchio, ma tutto sommato il resto è ok, fortunatamente ero ormai quasi fermo quando sono caduto a terra... lo ringrazio e gli dico di proseguire... risalgo piano piano in bici, riesco a pedalare, ma non posso spingere con la gamba sx, il ginocchio mi fa male ed esce un sacco di sangue... sono indeciso su cosa fare, mancano ancora circa 20 Km e 400 metri di dislivello, ma intanto per ritirarmi devo comunque raggiungere qualcuno dell'organizzazione, per cui proseguo senza forzare, esco dal bosco e trovo Trecciadoro ferma con la ruota bucata, ma con qualcuno che l'aiuta. Un breve tratto in discesa e poi una salitella mi portano ad un rifornimento... ma proprio 50 metri prima di arrivare mi prende un crampo sulla gamba sx, forse l'ho usata male, scendo ed arrivo a piedi... per fortuna hanno bende ed acqua ossigenata e tentano un primo soccorso: mi tolgono tutto il sangue che si stava raggrumando, ben 4 garze completamente impregnate di sangue, mi riempiono di acqua ossigenata e mi fanno una fasciatura di fortuna, bevo un bel po' di sali, mangio e decido di proseguire, vivamente sperando di avere finalmente delle discese... ormai la gara è diventata una gara mia per raggiungere il prima possibile l'arrivo e farmi curare per bene...
Alcuni ricordi di quanto successo dopo, non so neanch'io in che ordine, pensavo solo ad arrivare e a non stressare troppo la ferita: l'incontro col Presidente con una gomma sfondata, la deviazione per il marathon dove mi sono fatto una grassa risata, parecchie salite dove andavo a piedi al minimo accenno di pendenza, la goduria di una velocissima discesa su asfalto, l'orrore di un biker che aveva preso una curva contromano ed era finito addosso ad una macchina sfondando il parabrezza, il secondo guado (mannaggia, non segnalato!) nel quale sono entrato senza accorgermi e col padellone, con la bici che si stava fermando in mezzo e dove per miracolo sono riuscito a mettere il piede su una pietra asciutta e passare senza bagnarmi, il ponte romano dove mi è preso un colpo quando mi hanno detto che mi sarei dovuto arrampicare con tutta la bici, fortunatamente mi hanno aiutato, l'incontro con il Pinin e un sacco di altri pedalandiani reduci da un difficile percorso escursionistico, la salita sul fango, gli ultimi km con Mimmogingko, le ultime pettate fatte regolarmente a piedi e finalmente l'agognato traguardo...
Sono stato molto contento di arrivare e di vedere tutte quelle maglie blu arancio ed ero così frastornato che mi hanno dovuto ricordare di andare al pronto soccorso...
L'infermiera che mi ha accolto è stata molto gentile e delicata nel pulirmi la ferita dove ha trovato di tutto, terra, sassi e foglie! Tanta acqua ossigenata buttata sopra e tanto sangue ancora uscito... è stata riscontrata subito una ferita parecchio profonda e che richiedeva dei punti di sutura per i quali dovevo però andare in ospedale.
Mi ha fatto una bella fasciatura che mi ha permesso di fare la doccia (gelata!!!) e di mangiare all'ottimo pasta party.
Sono poi andato all'ospedale di Monterotondo dove mi hanno anestetizzato localmente la ferita per rimuovere la sporcizia ancora presente (e da quanto ho capito ne è rimasta molta dentro...), mettere 3 punti di sutura e fare il richiamo dell'antitetanica.
A casa, passato l'effetto dell'anestesia, sono cominciati forti dolori e ieri sera non riuscivo quasi a camminare, la nottata è passata abbastanza tranquilla ed oggi i dolori sono diminuiti, ma devo comunque stare fermo con la gamba sollevata per non riacutizzarli... che pa@@e...
Tra 7-10 giorni toglierò i punti e saprò se o quando potrò tornare in sella.
Tornando a ieri, mi spiace non essere stato presente alla premiazione di Giampi e Lampo e del nostro gruppo e di essere andato via subito dopo il pasta party, era comunque fantastico vedere maglie blu arancio dovunque mi girassi!!!
Sui 3 percorsi hanno veramente esagerato, troppo dislivello non previsto... a fine GF mi segnava 1.893 metri, ben più di molte marathon! E con il dislivello del riscaldamento sono arrivato a 2.000 metri, nuovo record in un giorno solo!!!
Un bravo ed un saluto a tutti i partecipanti pedalandiani, spero di rivedervi presto tutti!!!