Do anch'io il mio contributo fotografico alla splendida giornata di ieri,che ci ha visti partecipi in
35pedalandiani,tutti schierati ai nastri di partenza,ognuno per combattere la propria battaglia personale,ma tutti insieme per un obbiettivo comune(per altro raggiunto egregiamente,primi per gruppo più numeroso),sotto lo stendardo blu-arancio di PEDALANDO.
Come al solito,dopo una partenza lenta,dove le gambe non girano e dove vedo che tutti mi passano avanti,comincio a trovare il mio ritmo quando lascio l'asfaltata, e inizia la rimonta lenta e inesorabile nella quale oltre alla fatica, che è veramente tanta,trovo un sostegno psicologico e una spinta a proseguire quando vedo una divisa pedalandiana davanti a me,cosa che haime! i primi così noiosi sempre davanti sempre da soli,non proveranno mai.Si scambiano alcune battute con i compagni di gruppo che si incontrano e qualcuno senza fare nomi (KIRRON) mi carica e mi dice" ce l'hai molto vicine vai vai che le raggiungi".Manco mi avesse caricato con la mazzafionda,sulla salita dello SCALAMBRA comincio a pedalare con un ritmo che non sapevo nemmeno io di poter reggere.
Avevo programmato di mangiare una barretta appena finita la discesa,per ridare un pò di benzina ai muscoli,quando a metà discesa trovo Olmina rallentata da dolori alle mani,non che ne avessi di meno e anche alle gambe,ma non mi aspettavo di trovarla lì,l'ho passata e quando è finita la discesa,ho cominciato a pedalare come una furia per prendere vantaggio e.... addio barretta,addio acqua,solo concentrata a pedalare.Di lì a poco eccotela di nuovo col fiato sul collo e mi ripassa ,ingaggiamo un'affascinante corsa e inseguimento,stile gazzella e leopardo che dura un pò,quando sulla salita che porta all'arco di Trevi,le gambe prendono una "cotta"e mi dicono "hai mangiato la barretta?no?e adesso scendi e spingi".Così ho dovuto fare,e mentre mangiavo sconsolata a nulla è valsa l'incitazione del Presidente(grazie Stefano)a tentare di nuovo un'attacco.
Annalisa prendeva sempre più vantaggio finchè non l'ho vista diventare un puntino e poi sparire.
Sono comunque soddisfatta del mio piazzamento, è stato bello lottare così ,soprattutto con una persona così sportiva e leale qual'è Olmina.
E' stato bello all'arrivo trovarla lì,ci siamo abbracciate,baciate e fatte i complimenti a vicenda.E' bello vivere lo sport in maniera così genuina dando tutto quello che puoi dare in quel momento,e riconoscere con sportività , senza rancori ,se l'altro è stato più forte di te.
Un'altro ringraziamento particolare lo devo fare a Federico(kirron)il quale mi ha regalato un complimento che mi ha fatto un'enorme piacere,al termine della gara mi ha detto"Cri,complimenti,comunque tu sia arrivata,complimenti".Ho sentito gratificato tutto il mio sforzo per aver completato un percorso per niente facile e lunghissimo,che per me rappresentava un'obbiettivo da raggiungere.Ringrazio Lampo,il mio meccanico personale,che mi fà trovare la bici sempre in perfette condizioni e anche tutti gli altri che si sono complimentati con me, e Succisa che ha confessato che mentre era intento a pedalare mi pensava e diceva "Ma come fanno le donne a fare un giro così,che è già molto impegnativo per noi?".Secondo me è solo forza di volontà ,e ho capito che si pedala più con la testa che con le gambe.
Sono felice di aver passato una così bella giornata insieme a tutti voi e scusate se mi sono dilungata così tanto,ma volevo proprio farvi partecipi della mia esperienza.GRAZIE PEDALANDO.
TRECCIDORO ALL'ARRIVO




