Oggi gran raduno al Parco degli Acquedotti per il primo vero assaggio pre-gara del percorso della prossima 24h di MTB di Roma.
A parte i vari Pedalandiani presenti (Pininfarina, Marcello, Monnezza, Giangi...), c'erano tantissime persone conosciute e meno conosciute, o anche sconosciute, alle quali ho fatto da guida sul percorso di gara. Io penso che ad un certo momento della mattina ci saranno state circa un centinaio di bikers che giravano o che si scambiavano i più vari pareri sulle situazioni che andremo ad affrontare il prossimo week-end.
Viste le recenti piogge e gli già innumerevoli passaggi in bike, il terreno in alcuni punti si è abbastanza appiattito, ma non illudetevi più di tanto: sarà comunque più dura dell'anno passato! Se fa un altro giorno di pioggia (per esempio giovedì) il terreno si manterrà così com'era oggi, cioè compatto al punto giusto tale da fornire un'ottima aderenza alle gomme ma senza scadere nel fango.
Nel complesso del percorso ci sono 2 punti in particolare che c'impegneranno fisicamente: l'acquedotto Felice e tutto il tratto dopo "Ponte Milvio" fino al traguardo. L'acquedotto è molto lungo (700 m.) e molto sconnesso soprattutto dopo "l'Obelisco". Il pezzo dopo Ponte Milvio è anche più sconnesso del tratto appena descritto e, anche se un po' più corto, è però più sconnesso.
Su questi tratti è assolutamente consigliabile la pedalata in piedi con rapporto lungo (44x11, 13, 15). Pedalare fuori sella permette di salvare la schiena e di andare più veloce che da seduti, inoltre usare il rapportone permette di non spaccarsi le gambe con troppe, e troppo rapide, vibrazioni. La pedalata dev'essere lunga e lenta, nell'ordine dei 50 giri/minuto di media al giro.
Tutto questo è valido soprattutto per chi gareggerà con la front; chi invece verrà con la full potrà naturalmente usufruire del maggior comfort che queste bici possiedono, però anche i fullisti, se pedaleranno in piedi nei punti più sconnessi, usufruiranno dei vantaggi della pedalata in piedi.
Personalmente oggi ho provato circa 7 giri e ho usato il fuori sella per almeno il 60% sul tempo del giro. Mi rendo conto che tutto questo tempo in piedi non è per tutti, però, così facendo, è possibile salvaguardarsi il più possibile il fisico. Pedalata lenta/lunga e in piedi. In questo modo ho difficilmente raggiunto i 160 bpm (molto più spesso ero intorno ai 150 bpm sui punti sconnessi) e per gran parte del giro riuscivo ad avere solo 125/142 bpm pur viaggiando a velocità comprese tra i 27/31 kmh. Tempo impiegato: 20/21 minuti a giro.
Tutto questo discorso, oltre che per i frontisti, è valido al 100% per chi fa la gara in solitaria, chi invece farà parte di una squadra, ovviamenete farà il "giro della morte" ad ogni turno (ma sempre in piedi sugli sconnessi).
Domani allenamenti d'agilità , mercoledì SFR e poi ci si vede venerdì alle 12 per il briefing prima della partenza della Pedalata Storica.
Mi raccomando, partecipate numerosi, il giro è molto bello e vario.
In chiaro: curva cardiaca.
In marrone: curva altimetrica.
In blu: curva velocità .
In arancione: curva cadenza.
Linea rosa: temperatura.
Linea azzurra: andatura.