Forums Pedalando

Tolà©rance et solidarità©s: cahier des dolà©ances


» 20 anni fa


....I nostri amici togati ci potranno dire che anche una eventuale liberatoria può essere impugnata.

"pedalento"
In generale diffiderei degli avvocati, ciò dico a ragion veduta, visti che ne conosco uno molto da vicino...


Domanda: Come fai a definire che uno non è idoneo?

Puoi sicuramente verificare che abbia il tesserino ed il certificato validi

"pedalento"
e ti pare poco?

ma questo non ti dice qual'è il suo livello di preparazione o il suo stato fisico in quel momento.
.

"pedalento"

In ogni caso l'accompagnatore non può sindacare quel che attesta il medico, né sottoporre il "candidato partecipante" a "test attitudinali";
sarà  questi, semmai, a valutare il proprio grado di preparazione con riferimento alla tipologi di escursione.

Ripeto, a mio parere, non esiste una condizione a rischio zero. Occorre individuare un livello di rischio accettabile e verificare che le polizze assicurative lo coprano...

"pedalento"
Sono d'accordo, non esiste probabilmente il rischio zero, non per questo non dobbiamo aspirare ad avvicinarci.

» 20 anni fa

Ragazzi!
per il futuro seguite queste elementari e poche regole, mi associo al pensiero sopra esposto, perche' essere in regola ci fa pedalare tutti piu' tranquilli, basta poco checevo'!!! certificato e tesserino! uno l'anno! e parlare con le guide se si vuole andare un po avanti in salita o in discesa, del proprio passo, per poi fermarsi e ricompattarsi a ogni bivio o luogo indicato dalla guida, e' cosi difficile! io lo faccio sempre anche se le guide sono miei amici, il RISPETTO e' fondamentale in un gruppo.
Datemi retta, anche se sono 3 anni e mezzo che pedalo con pedalando , sono uno dei piu' assidui e quindi ho visto parecchi giri e comportamenti di tutti! Rispettiamo sempre il volere delle guide o coordinatori, SONO LORO CHE FANNO ESISTERE QUESTO MERAVIGLIOSO GRUPPO, GRATIS! NON DIMENTICATELO!

"Pininfarina"

Pininfarina,
sei GRANDE!
Parole chiare e incisive, che puoi ben declamare dall'alto della Tua esperienza e dei Tuoi Record di presenze.
<<Certificato e tesserino: uno all'anno!>>
Elementare, Watson! (il "caso" è chiuso!)
abbiamo dibatutto a lungo, in seno al CD, su questo annoso problema, ma purtroppo senza trovare una soluzione che ci possa parare da spiacevoli conseguenze, per cui penso che ci debba essere, come in tutte le cose, del buon senso, prima di arrivare a decisioni drastiche;
prima di tutto abbiamo tolto la parola "guida", sostituendola con "partecipante coordinatore" cercando di salvaguardare chi con dedizione e passione si mette gratuitamente al servizio dei soci per poterli condurre, far loro trascorrere ore meravigliose a stretto contatto con la natura, e far conoscere il mondo della mtb, e spero che i soci comprendino il grande sforzo e lavoro che svolgono, sopportando ed accettando anche qualche, ma necessario e doveroso, iter amministrativo e burocratico, e se necessario anche prendere delle decisioni impopolari e dolorose, ma non per questo ci devono rimettere tutti quei soci, che per fortuna sono la maggioranza, sono ligi al dovere;
io personalmente informo tutti i soci a cui scade di volta in volta il certificato medico, l'iscrizione al gruppo, il tesseramento...;
difatti tutti i "partecipanti coordinatori" sono al corrente, prima delle loro gite, dello "status" di ogni singolo socio, e lo stesso socio sa perfettamente se sta in regola o meno;
noi da parte nostra, con il tesseramento, lo tuteliamo da eventuali infortuni propri e contro terzi, e lui stesso, tramite il certificato medico, si autotutela da eventuali propri problemi fisici;
ovviamente va aggiunto l'obbligatorietà  dell'uso del casco,
chi si presenta senza, non può assolutamanente partecipare alla escursione, io di solito, se posso, ne porto uno in +, xchè può capitare che, in buona fede, lo si possa dimenticare, così almeno si evita che qualcuno rimanga a piedi;
così facendo, se tutti rispettano queste semplici regole, i "partecipanti coordinatori" stanno + tranquilli e pensiamo tutti solo a pedalare e goderci la giornata senza arrivare a spiacevoli discussioni e decisioni;
se purtroppo qualcuno, nonostante tutto e dopo ripetuti richiami, insiste a non condividere ciò, verrà  segnalato al CD che potrebbe prendere la decisione di non poter accettarlo + come socio,
per fortuna ciò non è mai successo, anzi nell'unico caso che mi ricordo, è stato proprio il socio stesso ad allontanarsi di sua spontanea volontà , sentendosi forse un corpo estraneo all'associazione, mentre in un altro caso un socio ha capito che il suo comportamnto era errato ed è rientrato, anche se in ritardo, nei ranghi;

infine mi auguro comunque che brillo, desista dalla sua volontà  di non fare il "partecipante coordinatore" x il prossimo calendario.
Anche io sono sula stessa linea di pensiero di BRILLO e non ho nessuna intenzione di "andarmi a cercare problemi" fosse solo la "consueta" discussione mattutina prima della gita con i fuorinorma.
Non si può iniziare la giornata discutendo su casco e non casco, tesserino e non tesserino, sul perché e percome, ecc ecc. ...... io, personalmente, perdo la voglia (e mi è già  successo).
Mi spiace solo di accorgermi che, dalle parole del Presidente, non emerga nulla di sostanziale per affrontare questo aspetto (che è, sicuramente, un aspetto di crescita del gruppo !!!); sono d'accordo che la stragrande maggioranza dei partecipanti sono OK ma, sottolineo, MA basta UNO, in mezzo a tanti, a provocare problemi. Per cui, insisto sulla linea dura.
Per quanto mi riguarda, sono pronto a fare uno (anzi due) passi indietro: uscire dal Direttivo e non fare più la guida ...... e restare un socio "comune" che si gode le belle uscite del gruppo senza ulteriori responsabilità .
Infine, tanto per rispondere a un post precedente, se c'è un calendario, se c'è un nome di accompognatore (o come altro lo vogliamo chiamare ma la sostanza è la stessa) c'è una responsabilità  oggettiva. Lo sapevamo, lo sappiamo .......... NON SCORDIAMOCELO.

Pininfarina » 20 anni fa
L'obiettivo di questa discussione e' comunque far capire ai neoiscritti, subito le regole semplici e fondamentali di comportamento, e penso che sia fantastico questo mezzo di comunicazione, il forum.
Io quando sono entrato in pedalando il bun NC e altri mi hanno subito detto le regole e io tutt'ora le rispetto e divulgo.
RIPETO a volte bisogna avere l'umilta' e la volonta' di fare quello che chiedono i coordinatori e comunque avere un dialogo con loro circa le proprie intenzioni pedalatorie, e il gioco e' fatto, io mi diverto sempre quando vado in bici con pedalando, chi mi conosce sa...

succisa » 20 anni fa
Cienne, non capisco, cosa vuoi dire quando parli di "responsabilita' oggettiva" ?

Che se qualcuno se fa male ci vanno di mezzo le guide (o meglio i coordinatori)?
Ma allora l'assicurazione che ci sta a fare?
Posso capire un comportamento "menefreghista" del coordinatore che non avvisa dei pericoli, non illustra il percorso, non aspetta chi rimane indietro, non fa l'elenco dei parteciapnti, non fa rispettare le regole dell'associazione, ecc., ma non puo' certamente essere il coordinatore il responsabile della guida della bike degli associati.
Cioe', se un biker prende una buca e cade e mica sara' il coordinatore, responsabile di tale accadimento?

Ieri sera parlando con Ciesse mi ero fatto un'idea , oggi leggendo la tua nota ho cambiato opinione, insomma, un po di chiarezza sarebbe indispensabile.
Altrimenti.......per la prox gita in cui sono coordinatore ..(sabato prox a saturnia).... noleggio a tutti un GPS, gli scarico la traccia e gli dico "pedalate gente, pedalate".

amaiorani » 20 anni fa

Cienne, non capisco, cosa vuoi dire quando parli di "responsabilita' oggettiva" ?

Che se qualcuno se fa male ci vanno di mezzo le guide (o meglio i coordinatori)?
Ma allora l'assicurazione che ci sta a fare?
Posso capire un comportamento "menefreghista" del coordinatore che non avvisa dei pericoli, non illustra il percorso, non aspetta chi rimane indietro, non fa l'elenco dei parteciapnti, non fa rispettare le regole dell'associazione, ecc., ma non puo' certamente essere il coordinatore il responsabile della guida della bike degli associati.
Cioe', se un biker prende una buca e cade e mica sara' il coordinatore, responsabile di tale accadimento?

Ieri sera parlando con Ciesse mi ero fatto un'idea , oggi leggendo la tua nota ho cambiato opinione, insomma, un po di chiarezza sarebbe indispensabile.
Altrimenti.......per la prox gita in cui sono coordinatore ..(sabato prox a saturnia).... noleggio a tutti un GPS, gli scarico la traccia e gli dico "pedalate gente, pedalate".

"succisa"

Non si tratta delle sole uscite di Pedalando caro Paolo!
Sappi che se in 2 o 3 bikers andate a fare una passeggiata e, sfiga vuole che uno dei 3 (non tu) si fa molto male o addirittura ci lascia le penne e tu risulti essere il più anziano oppure il più espero oppure il più titolato nell'attività  svolta, puoi essere processato d'ufficio senza che ci sia una denuncia (è successo per attività  di trekking qualche anno fa per una disgrazia accaduta sul Velino in una passeggiata tra amici.

Il fatto di essere o no in mezzo ad un gruppo organizzato non cambia nulla, solo che nel gruppo le responsabilità  sono ben attribuibili.
Caro Succisa,
è esattamente come dice Maiorani; io la stessa esperienza l'ho avuta anni fa al CAI. La sostanza è:
1) se uno si fa male - e ti fa causa - lo devi risarcire, a meno che non ci sia un'assicurazione che soddisfa le sue esigenze (o quelle di parenti che possono vantare un danno da mancata attività  lavorativa causa incidente in bici)
2) se il tizio non è regolarmente iscritto (non ha la tessera) quelle spese le deve pagara la guida e/o l'associazione
3) in più, le spese legali (non trascurabili)
Quindi, sappiamo bene a cosa va incontro una guida ma, dico io, limitiamo al massimo le possibilità  di avere problemi.
In medio stat virtus, dicevano gli antichi .............. quindi, direi, non rinunciamo ad una sana e gratificante attività  associazionistica (pur essendo consci dei pro e contro) ma salvaguardiamoci quanto più possibile.
Basta rispettare e far rispettare le regole.

succisa » 20 anni fa
Questa di Antonio e' x me una "notizia bomba" e Vi ringrazio x le istruzioni del caso.
Come dire....e' meglio uscire sempre con Deho ....cosi' si prende lui la colpa (trovarne uno piu' forte in questo momento dell'anno e' difficile).

Nel frattempo una "grattatina" l'ho data , non si sa mai.

amaiorani » 20 anni fa

Questa di Antonio e' x me una "notizia bomba" e Vi ringrazio x le istruzioni del caso.
Come dire....e' meglio uscire sempre con Deho ....cosi' si prende lui la colpa (trovarne uno piu' forte in questo momento dell'anno e' difficile).

Nel frattempo una "grattatina" l'ho data , non si sa mai.

"succisa"

Caro Paolo,
ricordo i primi tempi in cui facevo il capo Scout (ho fatto anche questo!) dei più grandicelli (16-18 anni) e li mandavamo da soli o a coppie in giro nei peggio posti d'Italia! Ricordo che difficilmente riuscivo a dormire e a scherzare fino a quando l'ultimo non era tornato!

Moderatore: fabioman, gerpas