Riassumendo occorre sempre:
* chiarire da subito le caratteristiche e i rischi connessi a quella determinata manifestazione, iniziativa, escursione ecc., evidenziando l’eventuale necessità di una preparazione fisica e tecnica particolare per partecipare;Nelle schede occorre riportare le difficoltà tecniche e i rischi collaterali potenziali (strapiombi, rispetto delle norme stradali, guadi etc etc)* indicare l’opportunità di dotarsi di una determinata attrezzatura (materiale tecnico, abbigliamento, ecc.);Quindi possiamo anche far partecipare biker senza casco basta solo indicarne l'opportunità di usarlo.* adottare tutte le cautele che la comune prudenza e l’esperienza inducono.In pratica se nei moduli di iscrizione, nelle descrizioni tecniche dei percorsi indichiamo (come abbiamo sempre fatto) le insidie del percorso e suggeriamo l'uso di protezioni quali casco etc e suggeriamo un comportamento ciclistico prudente possiamo ritenerci tranquilli.
Per
Sabato Prossimo 12 Novembre a Saturnia ad esempio l'escursione presenta pochissime difficoltà tecniche che sono state indicate nella scheda tecnica dove di default è indicato l'uso di casco e occhiali e indicazioni sul comportamento nei tratti soggetti a traffico automobilistico.
Il certificato medico non sembrerebbe essere indispensabile (ad eccezione della validità assicurativa).
Io proporrei di inserire nella scheda di iscrizione una frase del genere:
"Sarà cura dell'associato verificare l'idoneità fisica alla partecipazione ad escursioni dell'associazione mediante controllo medico e certificazione di sana e robusta costituzione fisica e verificando l'eventuale validità temporale della certificazione medica previa la sua spontanea autoesclusione".
In questo modo si sollevano i partecipanti coordinatori dal dover farsi consegnare e/o verificare la scadenza dei certificati.
Almeno, ad eccezzione delle pratiche assicurative che però sono a questo punto più a tutela dell'associato che del coordinatore.
Per i fiocchetti ho provato a marcare il percorso di Saturnia ma ho finito a metà giro il nastro.
In generale vi assicuro che tracciare con fiocchetti un percorso è un lavoro in certi casi gigantesco che difficilmente si potrebbe realizzare per ogni escursione.
Che ne dite siamo più tranquilli?
orro