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Tolà©rance et solidarità©s: cahier des dolà©ances


» 20 anni fa
Dalla pagina 777 di TeleBrillo 27617866143594b0bd1f6f:

<<TOLLERANZA ZERO x CERTIFICATO MEDICO e CASCHETTO
Ancora una volta alla escursione di Tornimparte si è aggregato un Socio PRIVO DI CERTIFICATO MEDICO.
Oramai non manca escursione alla quale non tentino di partecipare Soci senza certificato medico e/o senza casco.
DOBBIAMO ESSERE INTRANSIGENTI E IMPEDIRE A COSTORO DI AGGREGARSI, COME SE NULLA FOSSE.
L'abitudine invalsa di riferire loro e dinanzi al resto degli aderenti: "Sappi che tu non sei dei nostri e stai viaggiando a tuo rischio e pericolo" o ancora: "tutti hanno sentito? gli ho detto di non aggregarsi" e QUINDI CONSENTIRE DI FATTO E IPOCRITAMENTE a chi non è in regola di partecipare , non solo è contro lo statuto del Gruppo, ma - quel che più rileva - E' FORIERA DI RESPONSABILITA' per GLI ACCOMPAGNATORI.
Pensiamo al caso di infortunio serio o, peggio, di malore: i parenti del malcapitato prenderanno semplicemente atto che questi in effetti non partecipava all'attività  sociale , ma "si trovava lì per caso", O PIUTTOSTO NON AVANZERANNO PRETESE DIRETTAMENTE NEI CONFRONTI DEGLI ACCOMPAGNATORI E DEL GRUPPO?
Morale: applichiamo il "metodo Nucera", il quale non ebbe tema di allontanare Bea, in quanto priva di casco, ancorché costei avesse fatto un viaggio di quasi due ore per raggiungere il luogo di partenza.
MI SI POTRA' OBIETTARE: ma se il Socio non in regola segue comunque, ancorché diffidato, il Gruppo?
Certamente non si può adoperare la forza per allontanarlo, comunque NESSUNO dovrà  rivolgergli la parola, né agevolarne l'incedere.
CONTESTALMENTE L'ACCOMPAGNATORE DOVREBBE MANDARE UN SMS AL PRESIDENTE, SEGNALANDO IN TEMPO REALE (E IN EPOCA NON SOSPETTA) IL CONTEGNO DEL SOCIO;
QUINDI LO STESSO SOCIO SARA' SOTTOPOSTO A PROCEDIMENTO DISCIPLINARE E SOGGETTO ALLE SANZIONI COMMINANDE (sospensione per un periodo di tempo dalle attività  sociali e, in caso di recidiva, espulsione dal Gruppo).
OVVIAMENTE CIO' VALE PER TUTTI E IN PRIMO LUOGO PER NOI STESSI, PER I NOSTRI AMICI E PER GLI "INTIMI".
Solo così ci affrancheremo da responsabilità , sempre immanenti, e opereremo secondo quanto dispone il nostro Statuto.
ALLO STATO E SINO A QUANDO LASSISMO E LEGGEREZZA NON SARANNO BANDITI, NON DARO' PER IL QUADRIMESTRE GENNAIO-APRILE DISPONIBILITA' COME PRIMO O SECONDO ACCOMPAGNATORE.
Brillo>>
Aggiungo che il rispetto e la salvaguardia degli ACCOMPAGNATORI DEVE essere la politica principale del gruppo, a costo di non fare numero e perdere adepti ...........
Gli accompagnatori rappresentano il VERO ed UNICO capitale del Gruppo; è quindi compito precipuo dell'associazione salvaguardarne la figura e l'attività .
Alcune proposte:
1) non accettare più iscrizioni la mattina dell'uscita - solo chi ha già  il tesserino, e quindi ha consegnato anche il certificato medico, può partecipare alle uscite del gruppo (è solo un cambio di mentalità , basta avere la volontà  di cominciare)
2) nei casi (frequentissimi, forse perché siamo troppo tolleranti) in cui si presentino persone che non intendano rispettare le regole, valutare l'ipotesi di ANNULLARE la gita. Sono convinto che tutti gli altri partecipanti sarebebro coinvolti e avrebbero modo di esprimere ai "fuorilegge" il proprio pacato punto di vista .............
Concludo dicendo che, se tutto è bene quel che finisce bene, in caso di evento negtivo ci va a rimetetre non solo l'incauto accompagnatore ma tutto il gruppo. Esperienza personale vissuta, purtroppo.

Pininfarina » 20 anni fa
Ragazzi!
per il futuro seguite queste elementari e poche regole, mi associo al pensiero sopra esposto, perche' essere in regola ci fa pedalare tutti piu' tranquilli, basta poco checevo'!!! certificato e tesserino! uno l'anno! e parlare con le guide se si vuole andare un po avanti in salita o in discesa, del proprio passo, per poi fermarsi e ricompattarsi a ogni bivio o luogo indicato dalla guida, e' cosi difficile! io lo faccio sempre anche se le guide sono miei amici, il RISPETTO e' fondamentale in un gruppo.
Datemi retta, anche se sono 3 anni e mezzo che pedalo con pedalando , sono uno dei piu' assidui e quindi ho visto parecchi giri e comportamenti di tutti! Rispettiamo sempre il volere delle guide o coordinatori, SONO LORO CHE FANNO ESISTERE QUESTO MERAVIGLIOSO GRUPPO, GRATIS! NON DIMENTICATELO!

» 20 anni fa
27617866143594b0bd1f6f

Aggiungo che il rispetto e la salvaguardia degli ACCOMPAGNATORI DEVE essere la politica principale del gruppo, a costo di non fare numero e perdere adepti ...........
Alcune proposte:
1) non accettare più iscrizioni la mattina dell'uscita - solo chi ha già  il tesserino, e quindi ha consegnato anche il certificato medico, può partecipare alle uscite del gruppo (è solo un cambio di mentalità , basta avere la volontà  di cominciare)

"cienne"
il neo-iscritto deve sempre avere - quantomeno - il certificato medico al seguito;
potrebbe trasmettere anticipatamente modulo di iscrizione e certificato al Presidente, il quale lo iscriverebbe tempestivamente, mentre la quota verrebbe raccolta dall'accompagnatore (in difetto il recupero sarebbe agevole); x Debora all'Argentario ci siamo regolati così.


2) nei casi (frequentissimi, forse perché siamo troppo tolleranti) in cui si presentino persone che non intendano rispettare le regole, valutare l'ipotesi di ANNULLARE la gita. Sono convinto che tutti gli altri partecipanti sarebebro coinvolti e avrebbero modo di esprimere ai "fuorilegge" il proprio pacato punto di vista .............

"cienne"
OTTIMA IDEA, che arginerebbe i partecipanti "buonisti", che ti dicono: "ma il certificato lo porta domani", oppure: "ma tanto non cade" e così via.
Rammentiamo a tutti che il buon Felipe SULLA PISTA CICLABILE martedì 1° novembre se non avesse avuto il casco non avrebbe potuto raccontare il volo...
Infine occorre, a mio parere, coerenza e univocità  di atteggiamento da parte delle guide: né falchi, nè colombe, solo rispetto delle regole a tutto tondo.
Grazie a Cienne (e a Pininfarina) x il prezioso contributo.
Brillo
27617866143594b0bd1f6f

bikelucavt » 20 anni fa

<<TOLLERANZA ZERO x CERTIFICATO MEDICO e CASCHETTO
Ancora una volta alla escursione di Tornimparte si è aggregato un Socio PRIVO DI CERTIFICATO MEDICO.
Oramai non manca escursione alla quale non tentino di partecipare Soci senza certificato medico e/o senza casco.
DOBBIAMO ESSERE INTRANSIGENTI E IMPEDIRE A COSTORO DI AGGREGARSI, COME SE NULLA FOSSE.
L'abitudine invalsa di riferire loro e dinanzi al resto degli aderenti: "Sappi che tu non sei dei nostri e stai viaggiando a tuo rischio e pericolo" o ancora: "tutti hanno sentito? gli ho detto di non aggregarsi" e QUINDI CONSENTIRE DI FATTO E IPOCRITAMENTE a chi non è in regola di partecipare , non solo è contro lo statuto del Gruppo, ma - quel che più rileva - E' FORIERA DI RESPONSABILITA' per GLI ACCOMPAGNATORI.
Pensiamo al caso di infortunio serio o, peggio, di malore: i parenti del malcapitato prenderanno semplicemente atto che questi in effetti non partecipava all'attività  sociale , ma "si trovava lì per caso", O PIUTTOSTO NON AVANZERANNO PRETESE DIRETTAMENTE NEI CONFRONTI DEGLI ACCOMPAGNATORI E DEL GRUPPO?
Morale: applichiamo il "metodo Nucera", il quale non ebbe tema di allontanare Bea, in quanto priva di casco, ancorché costei avesse fatto un viaggio di quasi due ore per raggiungere il luogo di partenza.
MI SI POTRA' OBIETTARE: ma se il Socio non in regola segue comunque, ancorché diffidato, il Gruppo?
Certamente non si può adoperare la forza per allontanarlo, comunque NESSUNO dovrà  rivolgergli la parola, né agevolarne l'incedere.
CONTESTALMENTE L'ACCOMPAGNATORE DOVREBBE MANDARE UN SMS AL PRESIDENTE, SEGNALANDO IN TEMPO REALE (E IN EPOCA NON SOSPETTA) IL CONTEGNO DEL SOCIO;
QUINDI LO STESSO SOCIO SARA' SOTTOPOSTO A PROCEDIMENTO DISCIPLINARE E SOGGETTO ALLE SANZIONI COMMINANDE (sospensione per un periodo di tempo dalle attività  sociali e, in caso di recidiva, espulsione dal Gruppo).
OVVIAMENTE CIO' VALE PER TUTTI E IN PRIMO LUOGO PER NOI STESSI, PER I NOSTRI AMICI E PER GLI "INTIMI".
Solo così ci affrancheremo da responsabilità , sempre immanenti, e opereremo secondo quanto dispone il nostro Statuto.
ALLO STATO E SINO A QUANDO LASSISMO E LEGGEREZZA NON SARANNO BANDITI, NON DARO' PER IL QUADRIMESTRE GENNAIO-APRILE DISPONIBILITA' COME PRIMO O SECONDO ACCOMPAGNATORE.

Mi chiedo e vi chiedo:
se mi iscrivessi con lo scopo di voler contribuire all'esistenza di pedalando pur consapevole di poter difficilmente partecipare alle vostre gite ed avendo già  depositato un certificato medico presso il mio club locale, un certificato medico presso il CSI per l'attività  agonistica ed un certificato medico presso la Simb come istuttore, se un giorno casualmente avessi l'opputunità  di partecipare ad una vostra uscita devo correre ulteriormente dal dottore per ottenere un ulteriore certificato o può bastare il tesserino CSI, MSPI o del mio club per attestare la mia condizione medica?

saluti e buona bici a tutti

succisa » 20 anni fa
Indovinate un po' qual'e' la prima uscita dopo tutte queste discussioni?
Ma la mia naturalmente, a Saturnia, accompagnato dal buon Zorro.
E potete immaginare come possiamo sentirci?
Cmq un po' di chiarezza non fa male.
E se all'inizio della escursione, considerando i partecipanti non idonei alla gita, negassi loro la partecipazione?
In via precauzionale intendo......per il loro bene, sarebbe giusto?

pedalento » 20 anni fa

Indovinate un po' qual'e' la prima uscita dopo tutte queste discussioni?
Ma la mia naturalmente, a Saturnia, accompagnato dal buon Zorro.
E potete immaginare come possiamo sentirci?
Cmq un po' di chiarezza non fa male.
E se all'inizio della escursione, considerando i partecipanti non idonei alla gita, negassi loro la partecipazione?
In via precauzionale intendo......per il loro bene, sarebbe giusto?

"succisa"

Avevo sentore che avrei sollevato un vespaio ma è sempre meglio "conoscere il nemico".

La definizione di un percorso e le responsabilità  date ai singoli partecipanti, senza il concetto di guida o coordinatore, attualmente mi sembra la soluzione più cautelativa. Mi sembra abbastanza in linea con il documento FIAB che sottolinea di non avere intenti sportivi ( questo cambia leggeremente il punto di vista perchè non prevede l'agonismo e, quindi, la polizza obbligatoria)

I nostri amici togati ci potranno dire che anche una eventuale liberatoria può essere impugnata.

Domanda: Come fai a definire che uno non è idoneo?

Puoi sicuramente verificare che abbia il tesserino ed il certificato validi ma questo non ti dice qual'è il suo livello di preparazione o il suo stato fisico in quel momento.

Può capirate ad ognuno di noi. Per esempio, sono consapevole che la mia caduta di sabato è stata causata dall'aver cercato la prestazione limite per il contesto ed il mezzo che stavo utilizzando. E' insito nel concetto di sport e di agonismo. Quindi mi sono preso qualche rischio.

Ripeto, a mio parere, non esiste una condizione a rischio zero. Occorre individuare un livello di rischio accettabile e verificare che le polizze assicurative lo coprano.

» 20 anni fa


Mi chiedo e vi chiedo:
se mi iscrivessi con lo scopo di voler contribuire all'esistenza di pedalando pur consapevole di poter difficilmente partecipare alle vostre gite ed avendo già  depositato un certificato medico presso il mio club locale, ....devo correre ulteriormente dal dottore per ottenere un ulteriore certificato o può bastare il tesserino CSI, MSPI o del mio club per attestare la mia condizione medica?
saluti e buona bici a tutti

"bikelucavt"

Saprai bene che chi è iscritto ad altri club può partecipare alle nostre escursioni in "gemellaggio" -senza iscrizione al nostro Gruppo - previo accordo preventivo con gli accompgnatori, oppure aderire a Pedalando con una diversa modalità  di "iscrizione", che il Presidente, se ci legge, meglio di me illustrerà , divulgando la relativa scheda.
Con il buon senso -che (siamo presuntuosi) non ci manca- abbiamo risposto al tuo interrogativo (retorico?).
Ciao e porta un bacione a ...Viterbo.

» 20 anni fa

Indovinate un po' qual'e' la prima uscita dopo tutte queste discussioni?
Ma la mia naturalmente, a Saturnia, accompagnato dal buon Zorro.
E potete immaginare come possiamo sentirci?
Cmq un po' di chiarezza non fa male.
E se all'inizio della escursione, considerando i partecipanti non idonei alla gita, negassi loro la partecipazione?
In via precauzionale intendo......per il loro bene, sarebbe giusto?

"succisa"

Cito x risponderti Claudio Lolli:
"E vero che non ci capiamo e non parliamo mai in due la stessa lingua"

amaiorani » 20 anni fa
Volevo scrivere un monte di cose ma in fin dei conti avete già  scritto tutto!
In definitiva do ragione a BRILLO e Pinin! SI tolleranza zero! Con un pò di buona volontà  da parte dei soci potremmo arrivare ad uno 0.5 così siamo tutti contenti!

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