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TURANIA - PRESCOUT del 20 Novembre.


pedalopoco » 20 anni fa
IL PAESE DELLA FOTO 12/25 SECONDO ME è COLLI DI MONTE BOVE

Allora ti dico tutto quello che so.
Da Saracinesco a Cerreto Laziale non c’è una strada che colleghi effettivamente i due paesi; hai due possibilità :
1. prendere la strada di fondovalle che porta a Forca Travella e che però termina a quota 960 (dovrebbe essere quella che avete fatto domenica scorsa se non ho capito male). Da qui bisogna scendere continuando nella stessa direzione per incontrare a quota circa 850 la sterrata che da Cerreto Laziale porta ad Ara delle Valli. Le due strade dovrebbero essere unite da un sentiero segnalato nella carta (che però io non ho sottomano) sulla sentieristica dei Ruffi. Per quanto in discesa non so quanto il sentiero sia pedalabile. Io non l’ho mai provato ed anche l’esame delle ortofotografie su Atlante Italiano non conforta molto perché non si riescono a vedere molte tracce. Sicuramente in salita sarebbe da fare tutto bici in spalla per cui conviene farlo in discesa.
2. A Saracinesco, prima di entrare nella parte più vecchia del paese, prendere la strada che va a destra e che arriva a Sambuci; da qui si arriva a Cerreto con la strada provinciale che, per quanto poco trafficata, è comunque asfaltata.


Da Cerreto Laziale all’altro versante dei Ruffi (cioè Marano Equo), volendo passare per sterrate ed evitare l’asfalto è molto complicato se non impossibile: In tutti i tentativi che ho fatto ci sono tratti asfaltati di 5-6 km se non di più.
Ipotizzando di continuare in senso antiorario quanto detto sopra, bisognerebbe prendere la strada asfaltata che porta verso Rocca Santo Stefano per poi abbandonarla e prendere a sx a quota m. 570 in località  Fonte Leo.
Da qui si può continuare sulla strada principale fino ad un quadrivio a quota 655 e prendere a dx; oppure voltare quasi subito a dx (quota 620 mt); in entrambi i casi bisogna addentrarsi nel bosco e cercare di guadagnare il fondovalle dove ad un certo punto termina la strada che costeggia il torrente Chio.
Guardando le fotografie su Atlante Italiano la seconda soluzione sembrerebbe preferibile.
Una volta raggiunta la strada che costeggia il torrente Chio si può fare di tutto.
Cioè se si è masochisti si può risalire verso Canterano e, ancora a scelta, salire verso Rocca di Mezzo, Il Merro, scendere ad Anticoli e fermarsi qui (potrebbe essere il punto di partenza dell’escursione) oppure scendere verso Marano Equo (che in questo caso potrebbe essere il punto di partenza).
Se, invece, se ne è avuto abbastanza si può andare in piano verso la valle dell’Aniene (superando comunque un tratto asfaltato di circa 1 km che sembra il Mortirolo) e tornare lungo il fiume, tranne qualche breve tratto sulla Sublacense, verso Marano.
Ovviamente il tratto iniziale di questi progetti di escursioni porterebbe da Anticoli o da Marano a Saracinesco.

Sicuro di averti fatto confusione, ti saluto

Pedalopoco (ma sto aumentando)

"pedalopoco"

giovedì scorso ho fatto 1 ulteriore pre-scout:
arrivato a Saracinesco da Sambuci (I pre-scout) sono sceso ad Anticoli-Corrado su piacevole sterrato, e da qui sono risalito in direzione Rocca di Mezzo, purtroppo 1 volta ke ho abbandonato la sterrata, x affrontare il pianoro denominato Le Prata e poco dopo gli ampi pascoli di Fonte Lupo, mi sono imbattuto su 1 sentiero praticamente allagato oltrechè fangoso, constatando ke conviene farlo in senso opposto, visto ke oramai si era fatto tardi e il tempo stava cambiando, ma soprattutto non sapevamo quante incognite dovevamo ancora affrontare per arrivare a Rocca di Mezzo, senza contare che da li si doveva raggiungere Sambuci, abbiamo preferito tornare sui nostri passi, cmq abbiamo fatto ben 1.200 mt di dislivello con appena 32 km;
la prossima volta, ma purtroppo con l'acqua ke ha fatto toccherà  aspettare la prox primavera, farò il giro dalla parte opposta, x cui da Saracinesco scenderò a Cerreto x poi risalire x Rocca Canterano e di Mezzo, il giro sembrerebbe fattibile anche se molto tosto, ma sicuramente bellissimo

Allora ti dico tutto quello che so.
Da Saracinesco a Cerreto Laziale non c’è una strada che colleghi effettivamente i due paesi; hai due possibilità :
1. prendere la strada di fondovalle che porta a Forca Travella e che però termina a quota 960 (dovrebbe essere quella che avete fatto domenica scorsa se non ho capito male). Da qui bisogna scendere continuando nella stessa direzione per incontrare a quota circa 850 la sterrata che da Cerreto Laziale porta ad Ara delle Valli. Le due strade dovrebbero essere unite da un sentiero segnalato nella carta (che però io non ho sottomano) sulla sentieristica dei Ruffi. Per quanto in discesa non so quanto il sentiero sia pedalabile. Io non l’ho mai provato ed anche l’esame delle ortofotografie su Atlante Italiano non conforta molto perché non si riescono a vedere molte tracce. Sicuramente in salita sarebbe da fare tutto bici in spalla per cui conviene farlo in discesa.
2. A Saracinesco, prima di entrare nella parte più vecchia del paese, prendere la strada che va a destra e che arriva a Sambuci; da qui si arriva a Cerreto con la strada provinciale che, per quanto poco trafficata, è comunque asfaltata.


Da Cerreto Laziale all’altro versante dei Ruffi (cioè Marano Equo), volendo passare per sterrate ed evitare l’asfalto è molto complicato se non impossibile: In tutti i tentativi che ho fatto ci sono tratti asfaltati di 5-6 km se non di più.
Ipotizzando di continuare in senso antiorario quanto detto sopra, bisognerebbe prendere la strada asfaltata che porta verso Rocca Santo Stefano per poi abbandonarla e prendere a sx a quota m. 570 in località  Fonte Leo.
Da qui si può continuare sulla strada principale fino ad un quadrivio a quota 655 e prendere a dx; oppure voltare quasi subito a dx (quota 620 mt); in entrambi i casi bisogna addentrarsi nel bosco e cercare di guadagnare il fondovalle dove ad un certo punto termina la strada che costeggia il torrente Chio.
Guardando le fotografie su Atlante Italiano la seconda soluzione sembrerebbe preferibile.
Una volta raggiunta la strada che costeggia il torrente Chio si può fare di tutto.
Cioè se si è masochisti si può risalire verso Canterano e, ancora a scelta, salire verso Rocca di Mezzo, Il Merro, scendere ad Anticoli e fermarsi qui (potrebbe essere il punto di partenza dell’escursione) oppure scendere verso Marano Equo (che in questo caso potrebbe essere il punto di partenza).
Se, invece, se ne è avuto abbastanza si può andare in piano verso la valle dell’Aniene (superando comunque un tratto asfaltato di circa 1 km che sembra il Mortirolo) e tornare lungo il fiume, tranne qualche breve tratto sulla Sublacense, verso Marano.
Ovviamente il tratto iniziale di questi progetti di escursioni porterebbe da Anticoli o da Marano a Saracinesco.

Sicuro di averti fatto confusione, ti saluto

Pedalopoco (ma sto aumentando)

e005d1e009="pedalopoco"

giovedì scorso ho fatto 1 ulteriore pre-scout:
arrivato a Saracinesco da Sambuci (I pre-scout) sono sceso ad Anticoli-Corrado su piacevole sterrato, e da qui sono risalito in direzione Rocca di Mezzo, purtroppo 1 volta ke ho abbandonato la sterrata, x affrontare il pianoro denominato Le Prata e poco dopo gli ampi pascoli di Fonte Lupo, mi sono imbattuto su 1 sentiero praticamente allagato oltrechè fangoso, constatando ke conviene farlo in senso opposto, visto ke oramai si era fatto tardi e il tempo stava cambiando, ma soprattutto non sapevamo quante incognite dovevamo ancora affrontare per arrivare a Rocca di Mezzo, senza contare che da li si doveva raggiungere Sambuci, abbiamo preferito tornare sui nostri passi, cmq abbiamo fatto ben 1.200 mt di dislivello con appena 32 km;
la prossima volta, ma purtroppo con l'acqua ke ha fatto toccherà  aspettare la prox primavera, farò il giro dalla parte opposta, x cui da Saracinesco scenderò a Cerreto x poi risalire x Rocca Canterano e di Mezzo, il giro sembrerebbe fattibile anche se molto tosto, ma sicuramente bellissimo

"ciesse"

nn ho aspettato la primavera, troppa era la voglia di finire l'anello,
difatti ieri con l'amico Carmine ho fatto l'ennesimo tentativo, sfidando il freddo pungente e il vento forte, a Saracinesco in mattinata ha minacciato neve, sono partito in direzione di Forca Trivella, poi ho deviato su sentiero tecnico poco pedalabile, passando x Ara delle valli, in direzione di Cerreto Laziale e poi su comoda sterrata, da Cerreto ho provato a risalire su sentiero verso Rocca Canterano, purtroppo a parte il primo pezzo molto bello e tecnico fattibile xchè in discessa il resto, in salita, si è fatto con bike in spalla, x cui l'alternativa è salire su asfalto, da Rocca Canterano, si è proseguito raggiungendo su bitume Rocca di Mezzo, da qui riprendiamo la sterrata e rimanendo in quota arriviamo ai famosi pratoni ke purtroppo sono un immenso acquitrino con molto fango, ho passato il punto dove mi sono fermato la volta scorsa e poi ho continuato finendo il giro, purtroppo i pratoni sono impraticabili, forse solo in estate, ma farà  molto caldo, x cui è preferibile evitarli scendendo su sterrata x Marano Equo e da qui arrivare ad Anticoli, in tutto dovrebbero essere circa 45 km e 1.500 m di dislivello

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