Purtroppo mancava l'allegria di Wii oggi, ma abbiamo cercato di fare del nostro meglio
Eravamo
Quindici uomini...sulla valle del tevere
Abbiamo aspettato il Pirata e Joy_deutch che sono venuti col treno sbagliato (ed un po' di ritardo) e poi via...
Mentre qualche cacciatore sta appostato in attesa della selvaggina, noi si comincia a schivare le prime pozzanghere poco dopo le condotte dell'acquedotto del Peschiera

ma comincia subito a far caldo, specialmente per chi si è già fatto diversi km di strada per raggiungerci (vero Giovanni?)

la mattinata è piuttosto fredda, non solo per i Siculi (che si coprono bene)....

...e si fa fatica a scaldarsi e si procede lentamente nei primi km per raggiungere il Fiasco

giunti al Fiasco, siamo riusciti ad evitare quasi senza danni le sabbie mobili del Limo portato dalla piena.
Aspettiamo chi è rimasto incastrato nelle fanghiglie

....e si riprende la via in direzione del Soratte che ammiriamo solo da lontano

Dopo aver ammirato il Fiasco si procede un po' più speditamente sulla via del ritorno percorrendo il primo anello del
percorso ad 8. Si passa il tevere sul ponte di Torrita Tiberina e si prende la strada in direzione dell'oasi, sul lato sinistro del Tevere.
Così arriviamo nei pressi dell'approdo di Nazzano

Dopo una foratura di Robyone rimediata in pochi istanti, si procede in leggera salita. Oggi solo 250 metri di dislivello nonostante qualche strappetto inserito giusto per scaldarci un po'.

Si arriva così nei pressi del casolare dei guardiaparco, situata su una splendida terrazza naturale sopra la confluenza del Farfa nel Tevere. Qui la foto di gruppo è d'obbligo

E degna conclusione la diamo al Giramondo che oggi ha girato nelle sue zone, percorrendo diversi km di strada.
Sullo sfondo il
Tevere Farfa
Alla fine:
36 Km percorsi in circa 3 ore, 260 metri di dislivello, temperatura rigidissima (circa 2°C alla partenza), un po' di fango ma situazione sotto controllo, qualche cane pastore di troppo, diversi cacciatori sul primo tratto di strada, ma soprattutto una bella giornata condivisa con 15 pedalandi erranti lungo la valle, tra il Soratte da un lato ed i monti Sabini dall'altro, con gli splendidi scenari di questo territorio