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TURANIA - PRESCOUT del 20 Novembre.


amaiorani » 20 anni fa
In otto prodi esploratori ci siamo avventurati, alla guida del valente Roberto, nella zona di Valinfreda, Vivaro, Orvinio e dintorni. 40 km di sterrati, asfalto, stradelli, con strappi niente male belle discese, panorami veramente da foto ricordo. Complimenti a Roberto per la bella escursione che ne è venuta fuori. Penso che possa essere un ottima proposta per il mese di Aprile quando il freddo è ormai finito e l'eventuale neve si è ormai sciolta. In effetti siamo sempre andati dal lato di Pereto ora abbiamo iniziato a conoscere l'altro lato. Bello!

Folletto » 20 anni fa
8O Concordo pienamente con il nostro Maiorani una gita bellissima con sole pieno, fredda e con simpatici compagni di viaggio e di avventura.

Peccato la mancata assenza del nostro "racing" Brillo con la sua Anna 73 e del nostro valido Pinin. Un'occasione persa e una valida alternativa all'Appia Antica ormai straconosciuta.

Ps. è venuta anche la nostra amica Arch. Patrizia Catera

A presto saluti da Felipe
io, da parte mia, ho fatto un'altra pre-scout con Carmine, il nostro amico di Castelverde, ai sconosciuti, per noi, Monti Ruffi,
siamo partiti da Sambuci x arrivare a Saracinesco e da li fino a Collesole per cercare il sentiero che scende ad Anticoli, purtroppo l'ultimo pezzo è poco pedalabile,
e poi ritorno, con un divertente e tecnico percorso free-ride, praticamente con soli 21 km abbiamo fatto circa 1.000 m. di dislivello,
contiamo di ritornare sui Ruffi, per provare definitivamente 1 giro ad anello intorno a Costasole, una volta arrivati ad Anticoli pensiamo di percorre la valle dell'Aniene fino a Cerreto Laziale, e da qui risalire x Saracinesco e scendere a Sambuci,
la parte della Valle d'Aniene è stata una nostra vecchia gita, che sarà  riproposta dal nostro ex-presidente nel prossimo calendario a marzo,
comunque chi già  ha fatto qualcosa laggiù ci dia qualche altra info

amaiorani » 20 anni fa

io, da parte mia, ho fatto un'altra pre-scout con Carmine, il nostro amico di Castelverde, ai sconosciuti, per noi, Monti Ruffi,
siamo partiti da Sambuci x arrivare a Saracinesco e da li fino a Collesole per cercare il sentiero che scende ad Anticoli, purtroppo l'ultimo pezzo è poco pedalabile,
e poi ritorno, con un divertente e tecnico percorso free-ride, praticamente con soli 21 km abbiamo fatto circa 1.000 m. di dislivello,
contiamo di ritornare sui Ruffi, per provare definitivamente 1 giro ad anello intorno a Costasole, una volta arrivati ad Anticoli pensiamo di percorre la valle dell'Aniene fino a Cerreto Laziale, e da qui risalire x Saracinesco e scendere a Sambuci,
la parte della Valle d'Aniene è stata una nostra vecchia gita, che sarà  riproposta dal nostro ex-presidente nel prossimo calendario a marzo,
comunque chi già  ha fatto qualcosa laggiù ci dia qualche altra info

"ciesse"

Bel giro presidè!
Ricordo la zona quando ero un giovane boy scout. Il giro del Costasole è una di quelle idee che c'erano nella mia testa e avevo cominciato a darci un occhiata su atlanteitaliano.
Da parte nostra penso che il lato oscuro del Cavaliere (il lato opposto a Pereto per intenderci) è risultato molto bello e praticabile. Nonostante l'umido dei giorni scorsi, a parte qualche piccola pozza nel fondovalle non c'è stata alcuna infangata e i pochi km di asfalto sono praticamente senza macchine.
Un percorso che da 500 arriva fino ai 900 e sfiora i 700-800 mt di dislivello con alcuni strappi non di poco conto e discese sia lunghe che tecniche (una bella scalinata fuori Vivaro che volendo si fa tutta in sella).
Non ultimo il suggerimento di Torpado di appoggiarsi al lago di pesca sportiva dove abbiamo lasciato le macchine che prepara pranzi a menù fisso per cui avendo un discreto numero dipartecipanti all'escursione si può pensare di prenotare per tutti un buon pranzo al rientro.
Il giro, da ripetere da parte dei coordinatori almeno un altro paio di volte, potrebbe essere inserito nel mese di Aprile.

pedalopoco » 20 anni fa
Molto interessante la prescout sui ruffi.
Io la settimana scxorsa l'ho immaginata su Atlante Italiano e sulle cartine della regione.
In pratica si tratta della zona che vorrei pedalare nell'uscita che ti ho proposto per il 5 marzo e che conosco abbastanza.
Il percorso che proporrò e che, inizierò a testare quanto prima, parte dal bivio di Marano Equo va verso Anticoli (lungo l'Aniene), ma senza raggiungerlo; si torna infatti verso Marano per salire sui Ruffi ed arrivare a Rocca Canterano e poi Rocca di Mezzo.
Si arriva alla piana del Merro da dove è possibile andare verso la zona del Volubro (un laghetto che sta proprio sotto Costa Sole) e tornare indietro al Merro.
Fino qui non ci sono problemi (nel senso che l'ho fatto più volte).
Per passare dall'altra parte, versante Saracinesco, bisognerebbe salire verso Forca Travella (sentiero sicuramente non ciclabile), oppure andare avanti verso Anticoli e, incrociato il percorso del metanodotto, caricare le bici in spalla, seguire il percorso del metanodotto, arrivare al valico e da qui scendere in stile free ride verso la sterrata che porta a Saracinesco.
Arrivati a Saracinesco (da qui in poi il percorso è testato al 90%) prendere la sterrata che va ad Anticoli senza arrivarci per girare a sx "a un certo punto" e scendere fino all'Aniene.
Da qui sterrata fino al bivio di Marano Equo.
Saranno un 40-45 km con 1000-1200 mt dislivello.
Voi dove avete valicato Costa Sole?
So che è uscita una carta sulla sentieristica dei Monti Ruffi che però non sono ancora riuscito a reperire. Potrebbe essere molto utile.
Potremmo anche proporlo insieme e chiamarlo il giro dei 2 presidenti!
Comunque non voglio vincolarti anche perchè le mie presout saranno stile "mordiefuggi" causa impegni familiari.
Ciao
Pedalopoco (ma sto aumentando)

Molto interessante la prescout sui ruffi.
Io la settimana scxorsa l'ho immaginata su Atlante Italiano e sulle cartine della regione.
In pratica si tratta della zona che vorrei pedalare nell'uscita che ti ho proposto per il 5 marzo e che conosco abbastanza.
Il percorso che proporrò e che, inizierò a testare quanto prima, parte dal bivio di Marano Equo va verso Anticoli (lungo l'Aniene), ma senza raggiungerlo; si torna infatti verso Marano per salire sui Ruffi ed arrivare a Rocca Canterano e poi Rocca di Mezzo.
Si arriva alla piana del Merro da dove è possibile andare verso la zona del Volubro (un laghetto che sta proprio sotto Costa Sole) e tornare indietro al Merro.
Fino qui non ci sono problemi (nel senso che l'ho fatto più volte).
Per passare dall'altra parte, versante Saracinesco, bisognerebbe salire verso Forca Travella (sentiero sicuramente non ciclabile), oppure andare avanti verso Anticoli e, incrociato il percorso del metanodotto, caricare le bici in spalla, seguire il percorso del metanodotto, arrivare al valico e da qui scendere in stile free ride verso la sterrata che porta a Saracinesco.
Arrivati a Saracinesco (da qui in poi il percorso è testato al 90%) prendere la sterrata che va ad Anticoli senza arrivarci per girare a sx "a un certo punto" e scendere fino all'Aniene.
Da qui sterrata fino al bivio di Marano Equo.
Saranno un 40-45 km con 1000-1200 mt dislivello.
Voi dove avete valicato Costa Sole?
So che è uscita una carta sulla sentieristica dei Monti Ruffi che però non sono ancora riuscito a reperire. Potrebbe essere molto utile.
Potremmo anche proporlo insieme e chiamarlo il giro dei 2 presidenti!
Comunque non voglio vincolarti anche perchè le mie presout saranno stile "mordiefuggi" causa impegni familiari.
Ciao
Pedalopoco (ma sto aumentando)

"pedalopoco"
non abbiamo svalicato xkè non era fattibile farla in bike e siamo tornati indietro,
ho rimediato la carta da Carmine ma ora non c'è l'ho con me,
volevo sapere se conosci 1 collegamento off-road da Marano o da Rocca Canterano o Mezzo x arrivare a Cerreto Laziale e da qui salire per Saracinesco

Torpado » 20 anni fa
Eccomi finalmente qua a resocontare pur'io del giro.

Mi sembra di capire che, pure se non conoscevo di precisione la zona dove pedalare (ma il punto di partenza si), è piaciuta moltissimo la zona che abbiamo conosciuto grazie a Roberto (marito di Marina, Bikemtb, tanto per precisare) il quale ringrazio pubblicamente come tutti gli altri hanno già  fatto. Visto che loro due sono dei "nativi" locali (sembra di parlare di indigeni :) ) è ovvio che ci hanno potuto mostrare il meglio del luogo; un po' come noi romani facciamo da guide ai nostri amici o parenti stranieri quando vengono a Roma.

Oltre a ringraziare la nostra guida Roberto per la disponibilità , gentilezza nonché simpatia, devo elogiarlo anche per le notevoli capacità  d'ascesa che ha ampiamente messo in mostra. Nel tragitto di 42 km che ci ha fatto fare, c'erano diverse salite, e devo dire che la prima di queste, la più dura sicuramente, che solo Zorro e Amaiorani e Daleforest hanno fatto tutta in sella (a dir la verità , veramente non sono sicuro di quello che ha fatto Filippo), lui è salito come se facesse la rampa del garage. Poi abbiamo visto che l'ha fatta col 32-26 :!: :!: :!: :!: Vedrete poi nel mio sito le foto de 'sta salita e vi renderete conto di cos'era, non tecnicamente difficile ma abbastanza lunga con inizio su sterrato poi sempre più ripida su cemento finale. Io purtroppo ho la mia pecca maggiore proprio nelle salite, sarà  quindi lì che dovrò cimentarmi più spesso. Quelle di Domenica scorsa sono state le mie prime vere salite che ho fatto con Pedalando; da quando sono tornato a Roma dalle vacanze estive non ho avuto più modo di prendermela con qualche salita in modo continuativo. In Calabria dove stavo, lì si che ce n'erano di salite, ma non ero allenato per niente in quel periodo. Mi riprometto di insistere sulle salite quanto più posso.

Tecnicamente parlando poi c'è stata la discesa finale della scala da Vivaro Romano che è stata niente male. Bisogna stare attenti perché all'inizio è molto ripida, ma non è mai proibitiva, forse in un punto solo si è obbligati a scendere per un momento. Ovviamente non è una scala nel paese, ma poco fuori, nel bosco, di cemento, mal tenuta e pure lunga. Bisogna comunque partire ben distanziati per essere tranquilli di non far fuori nessuno se si cade

Personalmente, tra le salite e questa scalinata io classificherei questo giro 3/3 anche se qualcuno di noi direbbe 3/2. Posso capire la divergenza d'opinioni data la mia ancora scarsa abitudine ai dislivelli, però, ragionando su un gruppo più grande del nostro di ieri (solo 8 ), e pensando che può essere ancora più variegato (in capacità  tecniche), sono orientato al 3/3 per non indurre in errore quelle persone che magari s'immaginano un certo tipo di difficoltà  e poi ne trovano un altro che non sono grado di affrontare in modo sereno e quindi diventa solo sofferenza; si allungano i tempi dell'escursione, si scontentano alcuni e il gruppo, frammentadosi, si ferma spesso e molto per attendere gli ultimi. Ditemi voi che idea avete in merito.

A questo punto vista la lunghezza del post (esagerata), vi saluto.
Ciaooo

PS
Mi devo scusare con tutto il gruppo di ieri, perché sono stato continuamente a sputare per via del raffreddore/sinusite che ho. So che sarebbe stato più saggio per la mia salute rimanere a casa ieri, ma avendo organizzato io l'uscita, ed essendo più che interessato a vedere cosa c'è su quei monti, per rimanere a casa mi avrebbero dovuto solo che sparare!

pedalopoco » 20 anni fa
non abbiamo svalicato xkè non era fattibile farla in bike e siamo tornati indietro,
ho rimediato la carta da Carmine ma ora non c'è l'ho con me,
volevo sapere se conosci 1 collegamento off-road da Marano o da Rocca Canterano o Mezzo x arrivare a Cerreto Laziale e da qui salire per Saracinesco[/quote]

Allora ti dico tutto quello che so.
Da Saracinesco a Cerreto Laziale non c’è una strada che colleghi effettivamente i due paesi; hai due possibilità :
1. prendere la strada di fondovalle che porta a Forca Travella e che però termina a quota 960 (dovrebbe essere quella che avete fatto domenica scorsa se non ho capito male). Da qui bisogna scendere continuando nella stessa direzione per incontrare a quota circa 850 la sterrata che da Cerreto Laziale porta ad Ara delle Valli. Le due strade dovrebbero essere unite da un sentiero segnalato nella carta (che però io non ho sottomano) sulla sentieristica dei Ruffi. Per quanto in discesa non so quanto il sentiero sia pedalabile. Io non l’ho mai provato ed anche l’esame delle ortofotografie su Atlante Italiano non conforta molto perché non si riescono a vedere molte tracce. Sicuramente in salita sarebbe da fare tutto bici in spalla per cui conviene farlo in discesa.
2. A Saracinesco, prima di entrare nella parte più vecchia del paese, prendere la strada che va a destra e che arriva a Sambuci; da qui si arriva a Cerreto con la strada provinciale che, per quanto poco trafficata, è comunque asfaltata.


Da Cerreto Laziale all’altro versante dei Ruffi (cioè Marano Equo), volendo passare per sterrate ed evitare l’asfalto è molto complicato se non impossibile: In tutti i tentativi che ho fatto ci sono tratti asfaltati di 5-6 km se non di più.
Ipotizzando di continuare in senso antiorario quanto detto sopra, bisognerebbe prendere la strada asfaltata che porta verso Rocca Santo Stefano per poi abbandonarla e prendere a sx a quota m. 570 in località  Fonte Leo.
Da qui si può continuare sulla strada principale fino ad un quadrivio a quota 655 e prendere a dx; oppure voltare quasi subito a dx (quota 620 mt); in entrambi i casi bisogna addentrarsi nel bosco e cercare di guadagnare il fondovalle dove ad un certo punto termina la strada che costeggia il torrente Chio.
Guardando le fotografie su Atlante Italiano la seconda soluzione sembrerebbe preferibile.
Una volta raggiunta la strada che costeggia il torrente Chio si può fare di tutto.
Cioè se si è masochisti si può risalire verso Canterano e, ancora a scelta, salire verso Rocca di Mezzo, Il Merro, scendere ad Anticoli e fermarsi qui (potrebbe essere il punto di partenza dell’escursione) oppure scendere verso Marano Equo (che in questo caso potrebbe essere il punto di partenza).
Se, invece, se ne è avuto abbastanza si può andare in piano verso la valle dell’Aniene (superando comunque un tratto asfaltato di circa 1 km che sembra il Mortirolo) e tornare lungo il fiume, tranne qualche breve tratto sulla Sublacense, verso Marano.
Ovviamente il tratto iniziale di questi progetti di escursioni porterebbe da Anticoli o da Marano a Saracinesco.

Sicuro di averti fatto confusione, ti saluto

Pedalopoco (ma sto aumentando)

Torpado » 20 anni fa
Buone nuove...
Ho caricato sul mio sito le foto della perlustrazione da Turania.
Ce ne sono 25 di cui 2 panorami meravigliosi realizzati con scatti affiancati. Chi desidera avere le foto in formato originale mi contatti e gliele spedisco via email.

Ciaooo

bikemtb » 20 anni fa
da parte mia (marina) faccio i miei complimenti a Torpado per le meravigliose foto che è riuscito a scattare (te ne chiederò sicuramente qualcuna), spero la prossima volta di poter pedalare con voi, mentre un ringraziamento, da parte di Roberto (di cui mi faccio portavoce), a tutti voi che avete pedalato lungo il nostro percorso abituale e molto contento che l'avete apprezzato.
ciao a tutti.

Moderatore: fabioman, gerpas